Bittensor: che cos’è e come funziona
11 febbraio, 2026
14 min

Che cos’è Bittensor e come funziona: la blockchain che sta cercando di democratizzare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale
Per rispondere alla domanda: che cos’è Bittensor e come funziona, è necessario prima passare dall’analisi del mercato attuale dell’intelligenza artificiale.
Come sempre più esperti del settore stanno facendo notare attraverso report, comunicati stampa e conferenze, l’attuale mercato dell’intelligenza artificiale presenta un altissimo livello di concentrazione, con un potere sempre crescente nelle mani di una manciata di giganti tecnologici.
Alla luce di questo problema, Bittensor, con il suo token TAO, entra in gioco con l’obiettivo di ridefinire l’intera architettura dell’AI e democratizzare l’accesso e la governance di quest’ultima.
Bittensor è, in sintesi, una rete di machine learning decentralizzata che mira a costruire il primo “mercato dell’intelligenza” su scala globale. La sua ambizione è quella di trasformare l’intelligenza artificiale da un prodotto proprietario e chiuso, in una commodity open-source.
In questo articolo, esploreremo come Bittensor affronta il problema della centralizzazione dell’AI, analizzando la tecnologia alla base delle Subnet, il funzionamento della sua economia incentivante che premia il valore generato e tanto altro ancora.
Preparati a scoprire che cos’è e come funziona Bittensor: la blockchain che sta cercando di democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale.
Perché abbiamo bisogno di un’AI decentralizzata?
Oggi, l’innovazione nell’AI è trainata da aziende private che detengono vasti silos di dati e una potenza di calcolo praticamente illimitata. Modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) come GPT-4 sono chiusi, proprietari e richiedono risorse finanziarie e hardware che solo pochi colossi possono permettersi.
Questo modello centralizzato genera diversi problemi cruciali, come per esempio:
- Elevati costi di accesso: l’utilizzo delle API per accedere all’intelligenza ha un costo gestito da un intermediario, limitando l’accesso agli sviluppatori e alle piccole imprese.
- Mancanza di trasparenza: le decisioni prese da questi modelli rimangono nelle “scatole nere” aziendali, rendendo difficile la verifica, l’auditing e la garanzia contro i bias (pregiudizi).
- Monopolio dell’innovazione: la concentrazione di dati e talenti in pochi centri rallenta il progresso collettivo e limita la diversità dei modelli creati.
La missione di Bittensor è dunque quella di creare un mercato libero e anonimo dove gli sviluppatori di tutto il mondo possono connettere i propri modelli, farli lavorare e farli competere per produrre l’output più utile, senza bisogno di permessi o di un’autorità centrale che ne gestisca il costo o l’accesso.
Che cos’è e come funziona Bittensor (TAO)?
Ma che cos’è e come funziona Bittensor? Bittensor è un protocollo layer 1 basato su una blockchain il cui funzionamento è costruito attorno a un meccanismo di consenso unico che, a differenza di Bitcoin, non valida transazioni finanziarie, ma la qualità dell’intelligenza artificiale prodotta.
Bittensor è stato lanciato sulla base del framework Substrate, la stessa tecnologia modulare utilizzata da ecosistemi noti come Polkadot e Kusama. Questa scelta tecnologica ha permesso al team di costruire una blockchain estremamente flessibile, altamente ottimizzata per le esigenze specifiche e uniche del machine learning.
Sfruttando la tecnologia Substrate, Bittensor si è liberato dai limiti di scalabilità e dagli elevati costi di rete delle blockchain general-purpose più datate, con l’obiettivo di creare un ecosistema economicamente sostenibile, in cui il valore intrinseco dell’intelligenza AI è direttamente legato alla ricompensa del suo token nativo, TAO.
Se ti interessa approfondire meglio l’ecosistema di Polkadot, ti consigliamo la lettura dell’articolo “Polkadot: l’evoluzione della blockchain”, dove potrai anche capire il funzionamento di uno dei network più rivoluzionari della storia del Web3.
I componenti della piattaforma Bittensor
La piattaforma Bittensor è un ecosistema basato su tre componenti principali che lavorano in sinergia.
- Subnet
Uno degli elementi di innovazione più significativi nell’architettura di Bittensor è la sua divisione in subnet, una struttura che trasforma la rete in un “network di network”.
Attraverso questa struttura, Bittensor non si presenta come un singolo modello AI gigantesco, ma, al contrario, come un’infrastruttura modulare di centinaia di AI altamente specializzate.
Una Subnet, infatti, è la rappresentazione digitale di una specifica necessità tecnica e funge da mercato autonomo. Ogni Subnet è dedicata a un unico compito specialistico. Ad esempio, potremmo trovare:
- Una subnet per la traduzione automatica di alta qualità.
- Una subnet ottimizzata per il data scraping (raccolta e organizzazione dati).
- Una subnet specializzata esclusivamente nella generazione di immagini o nella sintesi vocale.
Questa struttura permette alla rete di scalare e di essere estremamente adattabile, consentendo ai progetti (le varie subnet) di specializzarsi, migliorando l’efficienza e la pertinenza dei modelli in ogni singolo settore dell’AI.
2. Blockchain (subtensor)
La spina dorsale di Bittensor è la sua blockchain proprietaria, chiamata “Subtensor”. Questa funge da registro di sistema decentralizzato, essenziale per l’intera rete e per il funzionamento delle sue subnet.
Oltre a registrare saldi e transazioni, la blockchain Subtensor consente a chiunque di mettere in stake i propri TAO, sostenendo così finanziariamente il lavoro delle Subnet, come vedremo, e rafforzando allo stesso tempo la sicurezza e la decentralizzazione della rete.
3. Bittensor SDK
Immagina il Bittensor SDK (Software Development Kit) come il kit di strumenti fondamentale che tutti, dai minatori ai validatori, usano per parlare con la rete. In pratica, funge da traduttore universale per tutto l’ecosistema:
- Parla con le subnet: permette ai minatori e ai validatori di scambiarsi richieste e risposte all’interno delle Subnet attraverso un linguaggio comune.
- Interfaccia con la blockchain: consente a tutti gli attori – sviluppatori, validatori, staker – di interagire facilmente con la blockchain.
L’SDK rende l’utilizzo di Bittensor molto più accessibile a livello di programmazione, fornendo tutti gli strumenti open source e la documentazione necessaria per connettersi e partecipare attivamente alla creazione di intelligenza decentralizzata.
Questi tre pilastri fondamentali – le Subnet specializzate (reti di competenza), la blockchain Subtensor (registro e meccanismo di incentivo) e l’SDK (strumenti di sviluppo) – operano in stretta sinergia per raggiungere l’obiettivo dichiarato di favorire l’emergere di una vera intelligenza decentralizzata.
Il meccanismo incentivante
L’architettura di Bittensor si basa su un ciclo di domanda-offerta e valutazione che si sviluppa all’interno di ciascun Subnet, assicurando una costante ottimizzazione dell’intelligenza artificiale attraverso tre passaggi fondamentali:
- L’offerta (minatori): i minatori agiscono come i fornitori di servizi. Espongono i loro modelli di intelligenza artificiale e le risorse computazionali per eseguire il compito specifico del Subnet (che sia generazione di testo, previsione finanziaria o code completion).
- La domanda e la valutazione (validatori): i validatori ricoprono il ruolo cruciale di giudici di qualità. Interrogano continuamente i modelli dei Minatori con richieste specifiche (query) e, attraverso sofisticati algoritmi, ne misurano l’utilità, l’accuratezza e la velocità. Agiscono essenzialmente come la domanda del mercato.
- L’incentivo (token TAO): il token TAO funge da mezzo incentivante di tutto l’ecosistema. Attraverso quest’ultimo i validatori indirizzano le ricompense verso i minatori più meritevoli innescando così un circolo virtuoso.
Questo meccanismo permette a Bittensor di misurare in tempo reale il “valore” intrinseco dell’intelligenza fornita. Più un modello è utile, preciso e richiesto, maggiore sarà il flusso di TAO che riceverà, innescando un potente meccanismo di auto-miglioramento continuo guidato dai neuroni.
I neuroni: le unità di base dell’intelligenza decentralizzata
Se le subnet sono i mercati specializzati, i neuroni sono le singole entità che compongono l’intero cervello digitale di Bittensor. Il nome non è casuale: proprio come i neuroni biologici, queste unità digitali formano una rete complessa, comunicano tra loro e, attraverso questa interazione, generano l’intelligenza collettiva del network.
In termini semplici, ogni attore che partecipa alla rete Bittensor – che sia un minatore con il suo modello AI o un validatore che valuta quel modello – è rappresentato come un neurone sulla blockchain.
Ogni neurone è identificato da una chiave pubblica (hotkey) che ne definisce l’identità e la posizione all’interno del network. L’essenza del funzionamento dei neuroni risiede nella loro costante comunicazione e valutazione reciproca, che si manifesta attraverso due azioni chiave.
L’assegnazione dei pesi
Questo è il meccanismo con cui i validatori esprimono il loro giudizio. Quando un validatore interroga un gruppo di minatori in una Subnet, esamina le risposte e poi assegna un peso (un punteggio numerico) a ciascun minatore.
- Pesi alti: indicano che il minatore ha fornito un’intelligenza utile, accurata e preziosa.
- Pesi bassi: indicano una performance scadente o un’intelligenza di scarso valore.
Assegnando questi pesi, i validatori esercitano un’influenza diretta e misurabile sull’economia futura della rete, determinando di conseguenza la quantità di ricompense in TAO nel ciclo di incentivazione successivo, indirizzando il capitale verso i modelli di intelligenza artificiale di migliore qualità.
La forza dello stake
Il potere di voto di un validatore all’interno della rete è direttamente proporzionale alla quantità totale di TAO messa in stake su di esso. Questo stake aggregato include sia i TAO bloccati dal validatore stesso sia quelli delegati dagli staker esterni. Di conseguenza, maggiore è lo stake che un validatore amministra, maggiore sarà la sua influenza nell’assegnazione dei pesi ai minatori e nella guida economica della Subnet.
Nel loro insieme, i neuroni di Bittensor operano come un sistema nervoso distribuito. Comunicano valore attraverso i pesi, acquisiscono autorevolezza tramite lo stake e lavorano costantemente per produrre la forma di intelligenza più utile per l’intera rete.
Tokenomics: il token TAO e l’economia dell’intelligenza
Il token TAO, come già introdotto, rappresenta il motore economico della rete Bittensor e soprattutto, la metrica attraverso cui viene misurato il valore dell’intelligenza artificiale prodotta dai partecipanti. L’intero modello economico è stato progettato con estrema precisione per creare un allineamento perfetto degli incentivi, così da massimizzare la qualità dell’intelligenza generata dalla rete.
Per raggiungere questo obiettivo, Bittensor emette costantemente nuovi token TAO che vengono distribuiti sulla base di tre principi fondamentali: utilità, incentivo allo stake e scarsità.
Distribuzione per utilità
I token vengono assegnati ai minatori che producono l’intelligenza più utile e ai validatori che dimostrano di essere giudici competenti e imparziali. Questo meccanismo premia direttamente la qualità e favorisce un equilibrio meritocratico all’interno della rete.
Reinvestimento attraverso lo stake
Accanto alla distribuzione meritocratica, la rete gestisce l’emissione in modo che metà dei nuovi token non venga immediatamente consegnata agli attori coinvolti. Questa quota viene invece reinvestita automaticamente come stake nella subnet che ha generato quel valore.
In questo modo le subnet più performanti diventano progressivamente più solide e influenti, alimentando un ciclo virtuoso di crescita e miglioramento.
Scarsità e valore nel tempo
TAO è un asset digitale con un’offerta massima fissata a ventuno milioni di unità, un riferimento esplicito al modello di scarsità introdotto da Bitcoin.
Per preservare il valore nel lungo periodo e limitare l’inflazione, Bittensor applica un meccanismo di halving ogni 4 anni che riduce periodicamente la quantità di nuovi token immessi nell’economia schedulati come riportato nel seguente grafico.
La governance
In un ecosistema decentralizzato come Bittensor, la gestione delle regole e l’evoluzione del protocollo non possono essere lasciate a un’unica autorità. Per questo motivo, il progetto adotta un sistema di governance che bilancia l’influenza dei detentori del token TAO con l’esperienza dei membri più attivi e fidati.
Il potere decisionale in Bittensor è distribuito tra la comunità e un organo esecutivo specializzato: il senato.
Il senato: il corpo consultivo e esecutivo
Il cuore della governance di Bittensor è il senato. Questo organo è composto da un numero limitato di membri (in genere 72), che vengono eletti direttamente dalla community di Bittensor.
Il suo ruolo è quello di agire come un consiglio di fiducia della rete. I senatori hanno la responsabilità di proporre modifiche alla blockchain e di approvare decisioni cruciali, traducendo le esigenze della comunità in proposte tecniche concrete.
Per diventare senatore, un partecipante deve aver guadagnato la fiducia della comunità, misurata attraverso i token TAO messi in stake su di lui. Questo assicura che solo i membri più coinvolti e rispettati della rete ottengano un seggio nel senato, che in qualsiasi momento possono anche perdere il loro status se perdono la fiducia degli staker.
Il processo decisionale
Qualsiasi proposta di modifica al protocollo di Bittensor segue un percorso chiaro:
- Proposta: una proposta viene avviata e presentata alla rete da parte della community.
- Voto del senato: in prima battuta, la proposta viene votata dai membri di questa assemblea che ha il potere di bloccare le proposte ritenute dannose o di approvare quelle necessarie per l’evoluzione.
- Voto della comunità: dopo l’approvazione del senato, le modifiche più critiche possono essere sottoposte a un periodo di votazione pubblica. I detentori di TAO hanno il potere di veto e possono respingere una decisione se ritengono che non sia nell’interesse della rete.
Questo sistema ibrido assicura che la governance sia efficiente (grazie al senato che filtra le decisioni tecniche) ma anche democratica (grazie al potere finale di veto della comunità), garantendo un controllo distribuito e la sostenibilità a lungo termine del progetto.
Conclusioni
Come abbiamo visto, riuscire a rispondere alla domanda che cos’è Bittensor e come funziona non è immediato, data l’elevata complessità tecnica che caratterizza questo network. Tuttavia, proprio questa complessità rivela la grandissima ambizione del progetto.
Il principale vantaggio di Bittensor rispetto a molti altri progetti Web3 è la volontà di affrontare un problema concreto della società odierna, ovvero la crescente concentrazione del potere tecnologico nelle mani di poche grandi aziende.
Per contrastare questo fenomeno, Bittensor propone un sistema che, se dovesse dimostrarsi efficace, potrebbe introdurre un nuovo paradigma tecnologico basato non sulla competizione centralizzata, ma sulla cooperazione distribuita, incentivando una produzione di intelligenza più aperta, democratizzata e partecipata.
Nonostante non possiamo dire con certezza se Bittensor riuscirà nel suo intento, ciò che è certo è che il progetto rappresenta una delle sperimentazioni più audaci e innovative per decentralizzare la prossima generazione di intelligenza artificiale.







