Popcat: che cos’è e come funziona
8 maggio, 2026
7 min

Scopri cos’è Popcat, la meme coin su Solana nata dal gatto Oatmeal. Dalle origini virali al successo crypto: ecco come funziona il token $POPCAT.
C’è un gatto su internet che apre e chiude la bocca in modo buffo, emettendo un suono secco e irresistibile. Da quella semplicissima immagine, poi divenuta video, è nata una delle meme coin più discusse degli ultimi anni.
Si chiama Popcat, il suo token è $POPCAT, e la sua evoluzione da semplice scherzo domestico a fenomeno finanziario su blockchain è uno dei racconti più assurdi — e affascinanti — dell’intero ecosistema crypto. Una storia fatta di click globali, rivolte della community e una scalata ai vertici della rete Solana.
Se sei curioso di scoprire che cos’è Popcat e perché sia diventato un’icona del web3, questo è l’articolo che fa per te.
POPCAT: Il meme che ha conquistato internet
Tutto ha inizio nell’ottobre 2020, quando un utente di Discord, noto come XavierBFV, pubblica due foto del suo gatto domestico dal nome Oatmeal.
La prima immagine ritrae il felino con la bocca chiusa; nella seconda, un editing digitale esaspera l’apertura della bocca in una perfetta forma a “O”.
Il risultato? Uno dei meme più virali degli ultimi anni. Il contenuto si diffonde su Reddit, Instagram e Twitter a velocità impressionante. Gli utenti lo remixano sincronizzandolo con brani musicali, rendendo Oatmeal una sorta di cantante felino.
In seguito alla popolarità del meme, l’11 dicembre 2020 viene lanciato popcat.click: un clicker game globale in cui gli utenti cliccano sull’immagine del gatto per far scalare la classifica alla propria nazione e trasformando così un semplice meme in una competizione geopolitica ironica.
Attualmente, a distanza di anni dal lancio, la vetta della classifica globale vede protagonisti:
- Thailandia
- Hong Kong
- Taiwan
Da Discord a Solana: com’è nata Popcat crypto
Il passaggio definitivo dal mondo dei social a quello dei mercati digitali avviene nel dicembre 2023. In quel momento, mentre l’ecosistema Solana ribolliva di nuova energia attorno al fenomeno delle memecoin, qualcuno intuisce il potenziale di trasformare Oatmeal in un asset on-chain, lanciando il token $POPCAT.
Il rilascio avviene su Raydium, l’exchange decentralizzato leader per volumi su Solana. (Se vuoi approfondire la tecnologia alla base di questo protocollo, la nostra guida Raydium: cos’è e come funziona è la risorsa perfetta per te).
Il debutto rappresenta uno dei lanci di memecoin di maggior successo di quel periodo ma, come in ogni buona storia che si rispetti, il momento più critico per l’ecosistema di $POPCAT arriva nel momento di massima crescita del progetto.
La community si ribella al founder
Partita da una semplice immagine virale e trasformatasi in una delle meme coin più discusse dell’ecosistema Solana, la storia di $POPCAT ha rischiato di interrompersi bruscamente a causa di un colpo di scena degno di un thriller finanziario.
Poco dopo il lancio, il developer originale decise di tentare un’operazione ai limiti del ricatto: minacciò apertamente di compromettere i metadati del token — ovvero l’identità visiva e le informazioni tecniche registrate on-chain — se la community non avesse finanziato una sua collezione NFT personale con ben 5.000 SOL, equivalenti all’epoca a circa 1,2 milioni di dollari.
La risposta della community fu immediata e compatta. A farsi avanti fu jpeggler, fondatore della collezione d’arte digitale ENIGMA e holder di $POPCAT, che il 22 dicembre 2023 rese pubblica l’intera vicenda con un tweet destinato a diventare storico per la comunità. Anziché cedere al ricatto, jpeggler negoziò direttamente con il developer e acquistò per 35.000 USDC i diritti di aggiornamento del token, insieme al controllo dei canali social ufficiali e del sito web, estromettendo il fondatore originale per sempre.
Da quel momento, $POPCAT è diventato un caso da manuale di CTO — Community TakeOver: un token senza team, senza roadmap imposta dall’alto, tenuto in vita esclusivamente dalla determinazione dei suoi holder. Una storia che ricorda da vicino le origini di Dogecoin, nata quasi per caso e sopravvissuta grazie alla forza di una community che ci ha creduto più del suo stesso creatore.
Una tokenomics trasparente e community-driven
Proprio a seguito di questi eventi, la struttura economica (tokenomics) di $POPCAT è stata blindata per eliminare i rischi tipici dei progetti emergenti e proteggere gli investitori da qualsiasi manipolazione futura. Ecco i pilastri che rendono $POPCAT un asset trasparente e sicuro:
- Supply totale: 979,94 milioni di token.
- Liquidity pool (93,1%): la quasi totalità dei token è bloccata nel pool di liquidità. Questo assicura scambi rapidi e protegge il mercato da improvvisi svuotamenti (rug-pull).
- Riserva strategica (6,9%): una piccola parte è custodita in un wallet multi-firma (che richiede più approvazioni per ogni movimento). Questi fondi sono la “benzina” per lo sviluppo: listing sui grandi exchange (CEX), bridge tra blockchain e nuova liquidità.
- Zero tasse: il protocollo prevede una tax dello 0% sia sull’acquisto che sulla vendita, eliminando ogni attrito nelle transazioni.
- Contratto immutabile: dopo la separazione dal fondatore, la proprietà del contratto è stata rinunciata. Ciò significa che nessuno può più modificarne le regole, i metadati o le funzioni.
In parole semplici, nessun meccanismo nascosto, nessuna tassa, nessun controllo centralizzato. $POPCAT è oggi un progetto interamente nelle mani della sua comunità.
Solo un meme o c’è qualcosa di più?
La domanda che sorge spontanea dopo aver capito nel dettaglio che cos’è Popcat e aver ripercorso la sua storia è sempre la stessa che ci si pone davanti a Dogecoin o Shiba Inu: oltre al meme, c’è della sostanza?
La risposta onesta è: dipende da cosa si intende per “sostanza”. Dal punto di vista tecnico, $POPCAT non offre nulla che altri token non abbiano già. Nessuna DApp, nessun ecosistema DeFi, nessun caso d’uso pratico dichiarato. Ma chi si ferma qui manca una parte fondamentale dell’equazione: la forza di un meme universalmente riconosciuto e di una community che ha già dimostrato di saper difendere il proprio progetto.
Come per tutte le meme coin, però, la volatilità è estrema e il rischio di perdita è reale. Chi si avvicina a Popcat crypto deve farlo con la consapevolezza che si tratta di un asset altamente speculativo, e che la storia dei prezzi insegna che dopo ogni “moon” può arrivare un ritorno alla Terra altrettanto rapido.
Tenersi informati, capire le dinamiche di mercato, e non investire più di quanto si è disposti a perdere: vale per Dogecoin, vale per Shiba Inu, e vale — naturalmente — anche per il gatto Oatmeal.Vuoi acquistare POPCAT? Puoi farlo direttamente su Young Platform: 👉 Compra POPCAT su Young Platform






