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Mercato delle criptovalute: i 5 dati da conoscere

4 ottobre, 2021
7 min
Mercato delle criptovalute: i 5 dati da conoscere
Principiante
Cosa Imparerai

    Per cominciare ad analizzare il mercato delle criptovalute e leggerne il prezzo con cognizione di causa, è bene sapere che che le criptovalute non hanno gli stessi dati di mercato degli strumenti finanziari, anche perché non sono considerati strumenti finanziari.

    Su Young Platform e su Young Platform Step puoi visualizzare i dati di mercato per tutte le criptovalute supportate nella pagina di dettaglio di ogni criptovaluta.

    young platform app

    1. Fornitura Circolante

    Come sappiamo, ogni criptovaluta ha un’offerta di mercato, che si misura con la Circulating Supply, “Fornitura circolante”.

    In base alla sua tokenomics, la criptovaluta avrà anche una fornitura totale ed eventualmente una fornitura massima prestabilite.

    La fornitura totale è la totalità delle unità di criptovaluta esistenti. La Fornitura Circolante rappresenta invece solo le coin o token che sono già state rilasciate sul mercato delle criptovalute.

    Quindi comprende gli importi presenti su tutti i wallet del mondo e i token disponibili alla compravendita.

    La differenza tra fornitura totale e circolante è costituita da quelle monete che il protocollo ha già creato e che sono detenute in un wallet gestito in base alla governance del progetto.

    La fornitura massima invece non è indicata per tutte le criptovalute. Indica il numero di unità massimo che potranno mai esistere, quindi esprime un limite all’inflazione della moneta.

    Bitcoin ad esempio ha una fornitura massima di 21 milioni di bitcoin. Questo significa che non potranno mai essere minati più di 21 milioni di BTC.

    Che spunti ci dà?

    La fornitura è semplicemente l’altra faccia della scarsità. Più un bene è scarso, più questo ha valore sul mercato, in quanto le persone saranno disposte a pagarlo di più pur di avere qualcosa di “raro”.

    Questo non significa che se esistono solo 200 token di una criptovaluta, questa funzionerà meglio. Devono esserci abbastanza unità da rendere la valuta diffusa e quindi utilizzabile e disponibile, ma non tante da annullare il suo potere d’acquisto.

    2. Market Cap

    La Capitalizzazione di Mercato, per gli amici Market Cap, è un dato che deriva direttamente dalla moltiplicazione tra il prezzo e la fornitura circolante.

    Il market cap indica quindi il valore di mercato di tutte le unità di una criptovaluta in circolazione.

    Se vuoi sapere quanto vale una criptovaluta, quanto è importante, non devi guardarne il prezzo, ma il market cap.

    Che spunti ci dà?

    Osservare il market cap delle prime tre criptovalute del mercato può darci una sensazione ad esempio di quanta rilevanza abbiano sul mercato Bitcoin ed Ethereum rispetto alle altcoin che seguono. 

    Le due regine infatti si aggirano sulle centinaia di miliardi, mentre quelle che seguono valgono decine di miliardi (a fine 2021).

    Fully Diluted Market Cap

    Parente stretto del Market cap è il Fully Diluted Market Cap, che non tutti i siti indicano perché puramente teorico. Questo infatti è il risultato della moltiplicazione tra prezzo e fornitura totale

    Indica il valore di mercato che la valuta avrebbe se tutte le sue unità fossero già in circolazione. Sappiamo bene che, quando ciò accadrà veramente, il prezzo della moneta potrebbe essere cambiato 10, 50, 100 volte.

    Tuttavia è interessante per fare ipotesi sul futuro, sapendo la futura fornitura di una moneta e combinandola con previsioni sul prezzo.

    3. Dominance

    Lo scopo della dominance è proprio rappresentare con un dato immediatamente leggibile la rilevanza sul mercato di una criptovaluta.

    Anche in questo caso, la matematica è molto banale.

    La dominance è semplicemente la percentuale che il market cap di una criptovaluta rappresenta rispetto al market cap di tutto il mercato delle criptovalute.

    Esempio:

    Il market cap delle prime 12.282 criptovalute al mondo è stimato sui 2.114.644.421.248$.

    Se il market cap di Bitcoin invece è 899.483.699.724$, sapremo la sua dominance risolvendo la seguente proporzione:

    899.483.699.724$ : 2.114.644.421.248$ = x : 100

    Quindi

    Dominance di Bitcoin = MC BTC * 100/ MC tot

    La dominance di mercato di Bitcoin è infatti attualmente del 42,5%

    Che spunti ci dà?

    Pensa che da Gennaio 2021 a Settembre 2021 la Dominance di Bitcoin è scesa dal 71% al 42%. 

    Allo stesso tempo Ethereum è passato dall’11% al 20%. La dominance aggregata di Bitcoin ed Ethereum è passata così dal 82% al 62%. Questo significa che pian piano altre altcoin son cresciute e si son avvicinate leggermente allo splendore del Digital Gold.

    In particolare, questo potrebbe essere sintomo dei token dei protocolli DeFi nati dall’estate del 2020 in poi, che sono cresciuti velocemente di mese in mese, rendendo il vertice del mercato delle criptovalute più vario e ricco.

    4. Volume 24h

    Per “volume” in questo contesto si intende la quantità di criptovaluta venduta e acquistata nell’arco di un periodo.

    Su Young Platform utilizziamo il periodo di 24h per restituire una sensazione della domanda e dell’offerta giorno per giorno. 

    Il volume di solito è espresso in fiat. È costituito dalla somma degli importi di tutte le vendite e acquisti di una criptovaluta, convertiti in euro o dollari.

    Che spunti ci dà?

    Sul volume degli scambi si basano ad esempio gli indici di sentiment del mercato. Questi associano i volumi di vendita e acquisto a emozioni come la paura o l’entusiasmo dei trader.

    Il volume è anche legato direttamente alla liquidità di un asset. Quando ci sono alti volumi d’acquisto, e quindi domanda, l’asset acquisisce liquidità, ed è quindi più facile da spendere.

    La liquidità è una proprietà fondamentale per un asset e per una criptovaluta che vuole essere largamente adottata.

    5. ROI

    Il Return on Investment, “ritorno sull’investimento” è una misura utilizzata per valutare la performance di criptovaluta o per confrontarla con altre. In particolare, misura il rendimento di una criptovaluta in relazione al suo costo al momento dell’acquisto (o acquisti).

    Posso calcolare il ROI che ho già realizzato con una criptovaluta, oppure quello stimato da siti appositi per un acquisto futuro.

    Per calcolare il ROI, è sufficiente dividere il profitto (o il ritorno) ottenuto da una vendita per il suo costo al momento dell’acquisto. Il risultato è espresso in percentuale dal ROR (tasso di rendimento).

    Questo valore è utilizzato anche in fase di analisi, prima di acquistare, per avere un’impressione del rendimento di un asset. 

    Sui siti dedicati ai dati di mercato, troverai questo valore calcolato sul prezzo al lancio della criptovaluta.

    In questo caso il ROI fornito non tiene conto del mercato delle criptovalute attuale, e va quindi contestualizzato.

    Il primo prezzo disponibile su Coinmarketcap per Bitcoin è di circa 100$ nel 2014. Calcoliamo quanto avresti guadagnato comprando 1BTC a 100$ e vendendo solo nel 2021 a 47500$.

    La formula è ROI = (Costo attuale – costo iniziale)/costo iniziale

    ROI = 474

    In percentuale è un guadagno di +47400% (ROR).

    Che spunti ci dà?

    Come ogni valore e indicatore, anche il ROI non va preso come unico parametro per decidere quale criptovaluta acquistare. Possiamo però divertirci a fantasticare su possibili vite in cui saremmo stati early adopter e poi maestose whale. Ci sarà mai un’altra possibilità?

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