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Individua la strategia di investimento più adatta a te

19 ottobre, 2020
10 min
Individua la strategia di investimento più adatta a te
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Cosa Imparerai

    COME e QUANDO?

    Per determinare quale strategia di investimento adottare non rimane che porci l’ultima domanda. Quanto tempo posso dedicare a studiare e seguire i miei investimenti? 

    In base alla risposta, sono tre le strategie che possiamo scegliere: 

    • Una tantum: passiva
    • Disciplina militare: attiva
    • Il metodo Edleson: attiva

    Differenze tra strategie attive e passive

    Strategie passive

    Le strategie passive, dette anche indicizzate, sono così chiamate perché cercano di replicare la performance di un indice azionario chiamato benchmark. Si tratta di uno strumento elaborato e pubblicato da società specializzate, che gli investitori assumono come proprio termine di paragone e che risponde alle seguenti caratteristiche:

    • oggettivo
    • rappresentativo
    • replicabile
    • trasparente

    Definizione

    Il benchmark è un portafoglio di investimenti di riferimento rispetto al quale si confrontano la performance e l’allocazione azionaria di un fondo. È anche noto come indice di riferimento del sistema.

    Un investitore che sceglie la strategia passiva cercherà di riprodurre fedelmente l’indice di riferimento. Per farlo, ha bisogno di uno strumento specifico che abbiamo visto nel precedente articolo: gli ETF.

    A livello europeo, ad esempio, è stato creato nel 1998 l’EUROSTOXX 50 che contiene, come suggerisce il nome, i principali 50 titoli appartenenti all’Eurozona. Quindi, se un investitore sceglie di replicare l’EUROSTOXX, andrà a creare il portfolio replicando quello che sta facendo il benchmark.

    Il suo portfolio gli concederà una percentuale di rendimento leggermente inferiore rispetto a quella dell’indice di riferimento per via delle spese di commissione dovute alla piattaforma di trading.

    La strategia passiva porta con sé l’idea che non sia possibile “battere il mercato”, cioè performare meglio rispetto all’indice di riferimento. 

    La gestione passiva può essere vantaggiosa poiché non richiede costanti modifiche, e quindi meno costi dovuti alla compravendita. Inoltre segue gli indici creati da esperti. Allo stesso tempo, renderà sempre meno del benchmark, per via delle commissioni. 

    Strategie attive

    La gestione attiva del proprio portfolio parte da un concetto diverso: ovvero che si possa “battere” il mercato e fare meglio rispetto al benchmark di riferimento.

    Questa strategia però implica anche un livello di rischio superiore, che va gestito di conseguenza.

    Si dovrà, infatti, cambiare “attivamente” e frequentemente la propria asset allocation intercettando quegli strumenti finanziari che presentano un maggiore rendimento.

    I costi di transazione saranno più elevati, ma se le scelte vengono effettuate con costanza e rigore si potranno raggiungere potenzialmente risultati notevoli.

    Non c’è una strategia migliore: sono due approcci adattabili alle nostre esigenze e ambizioni. Ciascuno di noi, ad esempio, partendo dalla gestione passiva è libero di scostarsi dal benchmark seguendo i propri obiettivi e dando luogo così a forme di gestione ibride.

    Strategie e tecniche di investimento

    Strategia di investimento: Una Tantum

    Come investire

    Prima di tutto, armati di pazienza e nervi saldi, non abbandonare la nave ai primi segni di stagnazione o crollo.

    Tendenzialmente si investe un capitale ≤ 20% del risparmio. Lo si fa in una volta sola o in un 3-5 tranche per comprare a un prezzo medio. Lo scopo è immobilizzare il capitale per un lungo periodo.

    Per questo approccio si consiglia di scegliere asset diversificati, come gli ETF o i Fondi comuni. Altrimenti è doveroso costruire un portafoglio diversificato.

    Questa formula è vantaggiosa per l’investitore “Basic” che non ha tanto tempo da dedicare alla gestione dei suoi investimenti. La strategia Una Tantum richiede uno studio preliminare non particolarmente approfondito e una (o poco più) commissione d’acquisto.

    La tecnica – Cosa significa diversificare?

    Diversificare il portafoglio significa investire su strumenti finanziari diversi e non allocare tutto il capitale su un unico asset.

    Dal momento che i rendimenti dei vari asset non sono quasi mai correlati, aggiungerne una vasta gamma consente di frazionare il rischio complessivo dell’operazione. 
    La diversificazione incide quindi sul il livello di rischio.

    “Diversificare è un’assicurazione sulla nostra ignoranza in materia”

    Ecco un esempio di diversificazione in base al rischio. La tabella può essere letta in modo speculare, analizzando la diversificazione in base all’asset. 

    Un altro metodo interessante che segue il principio della diversificazione è la combinazione di diverse strategie. Non sono costretto a scegliere tra “Una tantum”, “Disciplina Militare” o il “Metodo Edleson”. Posso segmentare una parte del mio portafoglio di investimento su ognuna delle tre strategie.

    Ad esempio, “Una tantum” può aiutarmi a proteggere il mio capitale, perché è a basso rischio e sul lungo termine. “Disciplina Militare” potrei sfruttarla per riuscire ad ottenere dei rendimenti costanti che mi assicurano un’entrata alternativa al mio stipendio. Il “Metodo Edleson” è l’ideale se voglio fare trading aggressivo su asset ad alto rischio e alto rendimento.

    Strategia di investimento: Disciplina militare

    Come investire

    Per scegliere questa strategia dovrai essere (o diventare) un risparmiatore metodico, capace di studiare e sviluppare una strategia di investimento.

    Devi essere fedele ai numeri e alle statistiche, non all’umore del mercato. Ignora le sirene quando il mercato crolla e continua a navigare.

    Quanto investire

    In questa strategia si investe il ≤ 20% del cashflow (profitto) ogni mese, se non hai debiti. Oppure il ≤ 5% del cashflow se hai un mutuo, rate dell’auto o altri debiti.

    Così facendo inietterai piccole quantità di capitale con costanza invece che immobilizzare una grossa cifra subito. 

    Ricorda: la differenziazione del portafoglio e la costanza sono i tuoi migliori alleati e ti permetteranno di sfruttare a tuo vantaggio i sali e scendi del mercato. 

    Con questo metodo maturerai i risultati dei tuoi investimenti più in fretta e con maggiore prevedibilità, anche partendo da un capitale iniziale molto piccolo.

    Memo

    Anche se non disponiamo di grossi capitali, investire con regolarità piccole somme può rivelarsi strategico sul lungo termine. Inoltre, iniziare da giovani permette di avere più tempo per reinvestire eventuali guadagni e a superare le oscillazioni di mercato di breve periodo. Infatti, se gli investimenti non dovessero andare come sperato, ci sarà più tempo per recuperare eventuali perdite.

    La tecnica – Ottimizzare le operazioni

    Ogni operazione implica una commissione, che va calcolata nel proprio piano di investimenti, se non si adotta la strategia “Una Tantum”. Per ammortizzare la spesa in commissioni, bisogna trovare un compromesso tra due obiettivi:

    • Investire spesso per intercettare temporanee cadute del mercato in cui possiamo acquistare più quote a parità di denaro;
    • Investire somme cospicue per minimizzare l’incidenza delle commissioni.

    Poiché non tutti si possono permettere di investire somme-cospicue-spesso, va individuato un importo ragionevole e una frequenza di investimento che non richieda di fare troppe transazioni in un certo periodo.

    A questo fine, vanno considerate le commissioni di ogni servizio in uso. Ad esempio la propria banca potrebbe richiedere il pagamento di commissioni particolarmente alte per i prelievi verso il conto della piattaforma di trading su cui si investe.

    Se questa è l’operazione che si fa più spesso con il proprio conto, si può cercare una banca con commissioni più convenienti a questo tipo di utilizzo o che offre metodi di pagamento alternativi.

    Diminuire il numero delle operazioni è una delle leggi più universali che esistano in ogni sistema di investimento.

    Strategia di investimento: Metodo Edleson

    Come investire

    Questo tipo di investitore acquista uno strumento finanziario per ottenere un interesse economico a breve termine massimizzando le probabilità a suo favore grazie all’inefficienza dei mercati nel breve periodo.

    Non solo tollera ma sfrutta i “sali e scendi” del mercato. Calcola il valore atteso e il valore reale dell’investimento per capire se è il momento di liquidare o è il momento di comprare.

    Grazie a questa tecnica riesce a reinvestire tutti i margini che genera, accumulando più capitale, e a comprare quando il prezzo dell’asset è basso rispetto alla media. 

    Quanto investire

    Tra il 5-7% del nostro capitale. Questo perché a parte il deposito iniziale, il flusso di cassa non è prevedibile.

    Il deposito iniziale e il tasso di crescita stimato sono molto importanti. Questi due valori faranno la differenza nei momenti di inevitabile crisi del mercato e prima della sua risalita. Prima di partire è necessario valutare se sapremo gestire i momenti più complicati.

    Ricorda, l’interesse composto è il tuo miglior alleato.

    Questa strategia richiede qualche sforzo in più, alcuni calcoli con Excel e operazioni più complesse. Richiede di rimanere molto informati, di saper leggere gli strumenti di base, come grafici e indicatori, ma apre molte più opportunità, soprattutto per chi parte con piccoli capitali.

    L’interesse composto

    La regola d’oro dei più grandi investitori del mondo è sempre la stessa: l’interesse composto. Nessuno di loro spende immediatamente il denaro che riesce a generare da un investimento. Lo reinveste. 

    L’interesse composto si basa una funzione esponenziale e l’orizzonte temporale gioca un ruolo chiave per il risultato dell’investimento.

    Per rendere più chiaro questo concetto, proviamo a fare un esempio.

    Per un nuovo lavoro, ci vengono proposte due forme contrattuali. Nel primo caso, veniamo pagati ogni giorno 100€ in più rispetto al giorno precedente. Nel secondo caso, il primo giorno veniamo pagati 1 centesimo e il giorno successivo il doppio del giorno precedente.

    Apparentemente la prima formula contrattuale sembra molto più remunerativa, ma se osserviamo lo sviluppo delle curve dell’interesse composto, scopriamo che il moltiplicatore genera guadagni decisamente maggiori sul lungo termine.

    Pertanto, se da un investimento in Bitcoin di 1000€ riusciamo a generare in 12 mesi un rendimento di 350€, seguendo l’interesse composto dovremmo tenere investiti i 350€ in più, in modo da generare un rendimento su 1350€ l’anno seguente. 

    In altre parole, con un trading più aggressivo, sfruttare l’interesse composto significa reinvestire il capitale di partenza più tutto il margine di guadagno ogni volta che si realizza un processo di vendita-acquisto profittevole.

    Dove acquistare i tuoi asset

    Per acquistare asset tradizionali e fare trading online è necessario accedere alla Borsa Valori, aprendo un conto di trading presso un professionista (broker regolamentato).

    Dopo aver scelto la piattaforma più appropriata, è anche possibile fare trading online con le mobile app.

    Lo stesso vale se si vogliono acquistare o vendere criptovalute: si può aprire un account su un exchange come Young Platform (nel caso tu sia un investitore alle prime armi) o Young Platform PRO (ideale per i trader).

    Una volta ottenuto l’accesso alla Borsa o all’exchange, il passo successivo è scegliere dove allocare il proprio capitale. Per orientarsi nella scelta l’analisi tecnica e fondamentale possono rappresentare un ottimo punto di partenza.

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