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Halving: come influenza il prezzo di Bitcoin e il mining

13 gennaio, 2023

7 min

Halving: come influenza il prezzo di Bitcoin e il mining
Principiante

L’Halving di Bitcoin è un evento programmato per avvenire ogni 4 anni circa, in modo da dimezzare la ricompensa per la creazione di nuovi blocchi. In questo modo, la blockchain di Satoshi Nakamoto amministra l’emissione di nuovi Bitcoin, così da limitarla nel tempo: scopriamo quali effetti potrebbe avere sul prezzo della criptovaluta, approfondendo il significato di Halving.

Halving Bitcoin: che cos’è veramente?

Il valore di un bene è strettamente legato alla sua scarsità. L’oro, ad esempio, è considerato una riserva di valore (e bene rifugio) perché la sua quantità disponibile è per natura limitata; il prezzo di un’oncia, quindi, dovrebbe essere stabile o al più aumentare nel tempo. Le banconote e le monete fiat, al contrario, hanno fornitura potenzialmente infinita: sono stampate a discrezione di Stati e Governi; così facendo, però, il valore di ogni unità diminuisce. In una parola, Euro e Dollaro sono soggetti ad inflazione: dall’abbandono del Gold Standard, infatti, le monete tradizionali hanno progressivamente perso potere d’acquisto

Gold Standard

Il Gold Standard era un sistema monetario in cui l’unità di conto era legata al valore di una quantità fissa di oro. Le banche centrali, perciò, avevano riserve in oro tali da garantire la conversione della valuta ad un tasso fisso. Il Gold Standard è rimasto in vigore fino al 1971, quando gli Stati Uniti lo giudicarono inadatto a sostenere la crescita economica e l’espansione del commercio internazionale.

Il “Peer-to-Peer Electronic Cash System” di Bitcoin, come descritto nel whitepaper, recupera invece il concetto di scarsità. Satoshi Nakamoto, infatti, ha fissato la disponibilità massima di BTC a 21 milioni di unità, progressivamente emesse secondo un preciso programma di ricompensa. Infatti, la creazione di nuovi Bitcoin è prevedibile: in poche parole, per ogni blocco di transazioni aggiunto alla blockchain, il nodo miner che ha  risolto l’enigma matematico ottiene Bitcoin in premio. Questa quantità, al blocco di genesi, era pari a 50 BTC, ma è dimezzata ogni 4 anni circa tramite l’Halving di Bitcoin (o halvening): scopriamo cos’è e come funziona. 

In pratica, il protocollo di Bitcoin produce un blocco ogni 10 minuti, un vincolo imposto dal codice stesso. La difficoltà di mining, infatti, viene corretta algoritmicamente ogni 2016 blocchi (circa 2 settimane): questo rende più o meno complessi i calcoli, così da rispettare il ritmo predefinito di emissione. Questa regolarità è la prima componente della “politica monetaria di Bitcoin, perché l’Halving sfrutta proprio questo “orologio interno” e, ogni 210.000 blocchi (dunque 4 anni), diminuisce le ricompense dei miner della metà. I meccanismi di mining e l’Halving, insieme, fondano la Tokenomics di Bitcoin, ovvero il modello economico della criptovaluta, poi completato dai suoi casi d’uso.   

Letteralmente, “Halving” significa dimezzamento e ha lo scopo di dilazionare la distribuzione di Bitcoin, così da controllarne l’inflazione. Secondo questo piano, l’ultimo BTC sarà infatti coniato nel 2140, dopo 32 eventi di Halving. 

L’influenza dell’Halving sul prezzo di Bitcoin

Bitcoin è conosciuto come Digital Gold e, a differenza del metallo prezioso, è possibile verificarne l’effettiva disponibilità circolante; la blockchain, infatti, è un registro trasparente e consultabile da chiunque. Dunque, molti considerano Bitcoin una riserva digitale di valore, sebbene sia solo programmata per esserlo e debba poi confrontarsi con il mercato. 

In particolare, l’Halving di Bitcoin è un meccanismo solo tecnicamente anti-inflazionario: siccome il numero di coin è fissato e l’emissione progressivamente minore, in teoria la criptovaluta dovrebbe contrastare la propria svalutazione. Storicamente, infatti, il tasso di inflazione di BTC è decrescente (o deflazionario) e nel 2023 si attesta attorno all’1,7%: l’ultimo Bitcoin minato, infine, annullerà il coefficiente. 

Questa, tuttavia, è solo una statistica, perché il prezzo di Bitcoin è poi influenzato dalla legge della domanda e dell’offerta. Infatti, se l’Halving diminuisce la disponibilità di nuovi BTC nel tempo, è comunque la richiesta del mercato a determinare il costo. Solo nel caso in cui, al diminuire dell’offerta, la domanda rimanga costante o aumenti, il valore della criptovaluta dovrebbe crescere. Quest’ultimo è uno degli scenari che lo stesso Satoshi Nakamoto anticipò in uno scambio di email e, di fatto, ogni Halving di Bitcoin è stato accompagnato da un aumento di prezzo, finora. 

Ripercorrendo la storia del Prezzo di Bitcoin, infatti, al primo Halving del 2012, è seguito un incremento superiore all’8700%: da 12$ a 1046$ in poco più di un anno. Inoltre, anche nei mesi precedenti all’evento si è visto un aumento sostanziale nel prezzo; un anno prima, infatti, si attestava attorno ai 2,50$. Allo stesso modo, nel 2016 il secondo Halving ha anticipato l’All Time High (ATH) vicino ai 20.000$ del dicembre 2017, rispetto ai 660$ al momento del dimezzamento delle ricompense. Similmente, nel 2020 gli 8750$ del terzo Halving di Bitcoin hanno preceduto l’ATH del novembre 2021: quasi 64 mila dollari. 

In generale, sembrerebbe che la criptovaluta raggiunga nuovi massimi a 12-18 mesi dall’Halving, ma questi andamenti rialzisti potrebbero risultare da cause diverse. Le stesse notizie ed eventi inaspettati (Black Swan) che, nel 2022, hanno avuto effetti opposti su Bitcoin, innescando un ciclo ribassista senza precedenti. Dunque, è impossibile fare previsioni certe, anche sulle conseguenze dell’Halving: a dimostrazione di ciò, il recente Bear Market sembra aver smentito il modello stock to flow, che lega il prezzo di Bitcoin proprio al dimezzamento della ricompense. L’ipotesi dei 100.000$ per il 2022, infatti, è stata palesemente confutata dalla chiusura annuale attorno ai 17 mila dollari.  

Il countdown per l’Halving 2024 

Il futuro di Bitcoin ha una sola certezza: il prossimo Halving, che porterà il premio dei miner da 6,25 a 3,125 BTC. Questi incentivi sono ancora fondamentali, perché parte dei Bitcoin ricevuti dai miner sono venduti per coprire i loro costi energetici e, di conseguenza, messi sul mercato. Dunque, potremmo chiederci cosa accadrà dopo che tutti i Bitcoin saranno minati e quindi in circolazione: semplicemente, i miner riceveranno le commissioni di transazione come ricompensa. A tal proposito, manca poco meno del 10% di Bitcoin da minare e, di questo passo, il prossimo Halving dovrebbe verificarsi nel 2024, all’altezza del blocco 840.000. 

Il countdown più preciso, al momento della scrittura, ha calcolato la data dell’evento: dovrebbe verificarsi il 24 marzo 2024, ma potrebbe variare. Infatti, il tempo per blocco è spesso inferiore ai 10 minuti, e potrebbe dunque anticipare questa data. Sappiamo per certo, tuttavia, che da quel momento in poi, ogni giorno, verranno emessi circa 450 BTC, contro gli attuali 900. Ora che sai cos’è l’Halving di Bitcoin e come funziona, potresti approfondire il meccanismo di Proof-of-Work, utilizzato proprio per la  produzione dei blocchi.

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