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Cos’è Bitcoin e come funziona

15 aprile, 2022
10 min
Cos’è Bitcoin e come funziona
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Cosa Imparerai

    Bitcoin è la prima criptovaluta mai inventata, la tecnologia che ha reso possibile lo scambio di valore tra persone senza bisogno di un intermediario.

    Bitcoin: che cos’è e com’è nato?

    Per comprendere che cos’è Bitcoin e come funziona, occorre conoscerne la genesi. Dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, si nasconde lo straordinario inventore di Bitcoin, che nel 2009 lanciò la tecnologia blockchain. Un progetto in grado di mettere in discussione l’intero sistema monetario globale. Ancora oggi non si conosce la vera identità di Nakamoto, nemmeno se dietro vi si nasconda un gruppo di informatici o un solo individuo. 

    L’enigma sulla sua identità è qualcosa di leggendario: nel 2008 Satoshi pubblicò online un documento dove dichiarava di aver creato un sistema di pagamento che non avesse bisogno di banche, capace di superare qualsiasi limite geografico e politico, immune all’inflazione e basato su un protocollo. 

    Rilasciò il software per Bitcoin all’inizio del 2009, comunicandolo esclusivamente via e-mail su The Cryptography Mailing List nel sito metzdowd.com. Non si mostrò mai in pubblico. Poi, nel 2011, proprio quando la tecnologia iniziò ad attirare una maggiore attenzione, le e-mail si interruppero. Improvvisamente, Satoshi scomparve e non si fece più vivo. Nemmeno cinque anni più tardi, quando venne proposto per la nomina al premio Nobel in Economia.

    Da quando Satoshi ha smesso di contribuire al progetto nel 2011, la maggior parte del codice open source è stato riscritto da un gruppo di programmatori le cui identità sono note.

    Il software non è stato un fulmine a ciel sereno, come talvolta si presume, ma è stato costruito sulle idee di tante persone per diversi decenni. Negli ambienti accademici e finanziari il software è considerato come un importante passo avanti nell’informatica che potrebbe rimodellare l’aspetto e il movimento del denaro. Banche di tutto il mondo come la Goldman Sachs stanno investendo enormi capitali per sperimentare l’adozione della tecnologia di Nakamoto. 

    Bitcoin: cos’è il cypherpunk?

    Molti concetti centrali di Bitcoin sono stati sviluppati da una comunità online nota con il nome di Cypherpunk, un gruppo di attivisti della privacy digitale. Come parte della loro missione, volevano creare denaro digitale che fosse anonimo come il denaro fisico.  

    Diversi esperimenti su varie forme di denaro digitale circolavano già nelle mailing list di Cypherpunk dagli anni ’90. Adam Back, un ricercatore britannico, creò hashcash che in seguito divenne una componente centrale di Bitcoin. Un altro, chiamato b money, è stato progettato da un ingegnere informatico di nome Wei Dai. Nel 1998 un certo Nick Szabo inviò il suo progetto di denaro digitale, chiamato bit gold, a un piccolo gruppo che stava ancora seguendo il progetto, tra cui il signor Dai e Hal Finney, che provò a creare una versione funzionante di bit gold. Il concetto dietro bit gold era molto simile al Bitcoin: includeva un token digitale che era scarso, come l’oro, e che poteva essere inviato elettronicamente senza dover passare attraverso un’autorità centrale come una banca.  

    Quando il White Paper di Satoshi Nakamoto che descrive Bitcoin apparve nell’autunno del 2008, le prime persone a cui Satoshi inviò l’e-mail in privato furono Mr. Back e Mr. Dai. Il signor Finney, recentemente scomparso, aiutò Satoshi a migliorare il software Bitcoin nell’autunno del 2008, prima che fosse rilasciato pubblicamente. 

    L’inizio di un’era

    Il primo blocco di una catena blockchain è noto come Blocco di Genesi. Il blocco di genesi di Bitcoin ha scandito l’inizio di un’era. Creato il 3 gennaio 2009 alle 18:18, il suo hash è noto a tutti i partecipanti della rete come un punto di partenza, un cosiddetto “secure root” per tutti i successivi.  
    Satoshi decise di enfatizzare questo evento storico iscrivendo un messaggio all’interno dell’unica transazione presente nel blocco:  

     “The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks”.

    La frase si riferisce al titolo di un articolo del Times del 3 gennaio 2009 che in italiano potremmo tradurre come “Il Cancelliere ipotizza un secondo salvataggio per le banche”. All’epoca si era infatti in piena crisi finanziaria e con questo commento l’anonimo creatore voleva probabilmente lasciare un segno nella Blockchain sulle motivazioni che lo avevano spinto a creare Bitcoin. La frase condensa la posizione antitetica di Bitcoin rispetto al sistema finanziario vigente, rappresentando al tempo stesso una sorta di manifesto che inaugura la nascita di una nuova politica monetaria.

    Bitcoin: cos’è e come funziona una criptovaluta?

    Bitcoin – il cui acronimo è BTC – è la prima valuta basata su blockchain, nonché la prima applicazione riuscita di questa tecnologia così rivoluzionaria. 

    Bitcoin è una criptovaluta, e in quanto tale, ha un valore finanziario come qualsiasi moneta. La differenza tra le valute fiat e criptovalute come bitcoin è sostanzialmente che queste ultime circolano su di un sistema decentralizzato che non richiede un intermediario come una banca. Questo sistema, a differenza dei circuiti bancari, utilizza la crittografia per controllare l’emissione e la sicurezza delle valute. Per saperne di più, leggi l’articolo su La blockchain.

    bitcoin cos'è

    Da cosa deriva il valore di Bitcoin?

    Il valore di bitcoin non è stato deciso nel momento della sua creazione, né risente dell’inflazione, dell’economia di un determinato Stato, delle scelte di un governo o delle decisioni di una banca centrale. Il suo valore dipende unicamente da quante persone lo comprano e lo usano. Come qualsiasi asset scarso, più persone sono disposte a comprarlo, tanto più il suo costo aumenta. A guidare il suo prezzo è quindi la legge della domanda e dell’offerta. Per saperne di più sul valore delle criptovalute passa all’articolo sulle criptovalute.

    La regola d’oro

    Bitcoin e le criptovalute non hanno valore intrinseco, ma hanno un valore in ragione del prezzo che il mercato riconosce loro.

    Nakamoto stabilì un massimo di 21 milioni di bitcoin, con l’idea che la scarsa disponibilità avrebbe garantito una maggiore stabilità del suo valore, evitando così l’inflazione. Fino ad ora sono stati coniati 18 milioni di bitcoin e il prezzo ha raggiunto le decine di migliaia di dollari.

    La capitalizzazione di mercato complessiva è quindi passata da 0 a 170 miliardi di dollari in circa dieci anni. La scalata così veloce di bitcoin e di altre criptovalute è dovuta anche al fatto che il tasso di adozione delle nuove tecnologie è notevolmente aumentato rispetto al passato. 

    Nonostante l’hype intorno a Bitcoin come potenziale strumento di pagamento del futuro, nel tempo si è consolidato più come oggetto di trading e bene rifugio

    Bitcoin: come si è evoluto il suo valore?

    Bitcoin è passato da semplice concetto delineato nel White Paper di Satoshi fino a diventare una vera e propria valuta. Queste sono le fasi più importanti: 

    bitcoin cos'è

    Per consolidare la sua posizione di asset finanziario, bitcoin deve ottenere gli investimenti dei fondi istituzionali. L’obiettivo potrebbe non essere molto lontano: il raggiungimento di una regolamentazione chiara nei prossimi anni, potrebbe sancire l’entrata dei fondi istituzionali, consacrando Bitcoin come nuovo asset di investimento ufficialmente riconosciuto.

    È importante sottolineare che l’aumentare del valore di bitcoin non ha disegnato un arco di crescita costante. Investire oggi in BTC non significa ottenere domani un guadagno sicuro. Al contrario, la volatilità ha spinto il prezzo di bitcoin – e lo spinge tuttora – a dei picchi di valore molto alti e molto bassi. Acquistare oggi BTC potrebbe voler dire andare in perdita per i prossimi mesi, perché il prezzo sale e scende a una velocità vertiginosa. Tuttavia, possiamo dire con certezza che in dieci anni, dalla sua nascita ad oggi, il suo valore è cresciuto più di qualsiasi altro asset.

    bitcoin vs oro

    Bitcoin: cos’è la gestione a lungo termine

    Di tutte le criptovalute, bitcoin è la più longeva, forte e sicura. In dieci anni ha risposto alle crisi dell’economia reale mostrando anticorpi resistenti – sicuramente imputabili alla natura indipendente del suo mercato rispetto a quello della Borsa – e passando così il test più veritiero, quello del tempo. 

    Anche la percezione del valore di bitcoin è maturata nel corso degli anni. Se all’inizio era principalmente sfruttato per fare speculazione finanziaria, la crescente fiducia nella sua tecnologia ha portato gli investitori a considerarlo uno strumento da gestire sul medio-lungo termine, guardando alla crescente integrazione tra bitcoin e l’economia reale come un’inevitabile crescita del suo valore. 

    Per la sua crescita esponenziale, nonostante i postumi della crisi economica, bitcoin si è guadagnato il titolo di bene rifugio, cioè quel tipo di bene su cui le persone investono o ripongono i propri risparmi in un momento di contrazione economica. Per questo il mercato ha ribattezzato bitcoin con il nome di Digital Gold

    Qual è la differenza tra speculare e investire a lungo termine?

    Gli investimenti a lungo termine sono particolarmente adatti a risparmiatori che desiderano conservare la ricchezza a lungo termine e sono disposti a riscattare il capitale e i guadagni derivati in un periodo di tempo più lungo. Generalmente, chi sceglie un investimento a lungo termine su un bene tanto volatile come bitcoin e le criptovalute, è per la fiducia che ripone nella sua evoluzione e applicabilità

    Fare speculazione finanziaria, invece, è un po’ come giocare in Borsa. La volatilità dei prezzi delle criptovalute, ovvero la loro oscillazione veloce e improvvisa, è sostanzialmente l’elemento che permette ai trader di ricavare dei margini di guadagno dalle loro operazioni in un lasso di tempo molto breve. Questo lasso di tempo può andare da qualche mese a giorni o pochi minuti. Il trading è un’attività che può generare sostanziosi guadagni così come può prosciugare tutti i nostri risparmi in una volta sola.

    Conclusione

    Raccontare che cos’è Bitcoin significa dedicarsi alla più interessante invenzione tecnologica degli ultimi 20 anni. Tanto che il cambiamento portato da Bitcoin è comparabile a quello che comportò Internet nel 1994. 

    Bitcoin è conosciuto principalmente come criptovaluta, ma è molto più di questo. Sostenere che Bitcoin è solo una moneta virtuale sarebbe come dire che internet è solo scambio di e-mail. 

    Se Internet ha democratizzato l’accesso alle informazioni, la diffusione di dati e la possibilità di accedere alla conoscenza, Bitcoin ha democratizzato l’accesso alle risorse finanziarie, allo scambio di denaro e alla trasparenza delle informazioni, mettendo in discussione l’attuale sistema finanziario globale.

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