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Blockchain Explorer: leggere una transazione di criptovalute

31 gennaio, 2023

10 min

Blockchain Explorer: leggere una transazione di criptovalute
Principiante

I dati memorizzati su blockchain possono essere “letti”, perché questo registro è trasparente e (spesso) pubblico. Ogni strumento che permette di consultare i database delle criptovalute è detto, appunto, blockchain explorer: scopriamo cos’è, come funziona e quanti tipi ne esistono. 

Cos’è e come funziona un Blockchain Explorer?

Un Blockchain Explorer è un motore di ricerca, ma non è usato per navigare su internet: ispeziona invece  la Blockchain, mostrando i dati relativi alle transazioni in criptovalute, ai wallet e agli smart contract. Chiamato anche block explorer, è di fatto un sito web che riporta le informazioni registrate sulla blockchain, solitamente attraverso un’interfaccia user-friendly. In poche parole, questo descrive cos’è un blockchain explorer, uno strumento che permette a questi database pubblici e condivisi di essere davvero trasparenti e consultabili. Infatti, senza un software dedicato, sarebbe difficile “leggere” i dati dei blocchi di Bitcoin, ad esempio: scopriamo dunque come funziona un blockchain explorer.  

L’utente, tramite la barra di ricerca dell’explorer, invia delle “domande” (query) al software che, a sua volta, interpella i nodi della Blockchain, alla ricerca delle informazioni richieste. Viene dunque fornita una risposta al block explorer che, grazie a delle API, interpreta i dati  e li restituisce all’utente attraverso una rappresentazione grafica o numerica. 

In particolare, le informazioni consultabili già in homepage o nelle specifiche sezioni di un blockchain explorer riguardano questi aspetti:

  • Transazioni – è possibile controllare la cronologia delle transazioni di qualsiasi indirizzo (address) presente sulla Blockchain, oltre a monitorare in tempo reale gli scambi ed avere una stima del volume totale giornaliero;
  • Mempool – raccoglie le transazioni in attesa di essere registrate nella blockchain, l’explorer ne riporta le informazioni ;
  • Blocchi – è possibile visualizzare tutte le informazioni contenute nei blocchi dell’intera catena, ricostruendo lo storico fino al blocco di genesi. L’explorer valuta anche la dimensione dell’intera Blockchain, quella dei singoli blocchi, il numero di transazioni medie per blocco, il tempo medio di conferma ecc;
  • Smart contract – per le blockchain che li supportano, è possibile visualizzare tutte le informazioni dei software costruiti su di esse, ovvero gli smart contract. Ad esempio, posso cercare un utility token o una stablecoin per trovare lo smart contract attraverso cui è stato emesso.
    Quindi se consideriamo un token Ethereum ERC-20 come USD Coin, ad esempio, possiamo cercarlo su etherscan.io e vedere tutti i dati relativi al token, come la fornitura circolante, le transazioni più recenti, gli indirizzi wallet che lo possiedono (Holders) e gli smart contract in cui ne è bloccata una certa quantità.

I tipi di blockchain explorer

Abbiamo spiegato in breve come funziona un blockchain explorer, tuttavia il processo esposto risulta generico perchè ne esistono di diversi tipi; infatti, esistono molte varianti di tecnologie “a blocchi” per le criptovalute ed altrettanti protocolli. A tal proposito, possiamo individuare 4 macro categorie di block explorer: 

  1. Explorer di Layer 1 – Leggono e “interrogano” le blockchain indipendenti, che non si appoggiano a nessun’altra infrastruttura, come Bitcoin, Ethereum, Polkadot, Cardano o Avalanche. Esempi popolari di explorer per questi network sono in ordine: Blockchain.com, etherscan.io, explorer.polkascan.io, cardanoscan.io, subnets.avax.network.
  2. Explorer di Layer 2 e protocolli – Questi fanno riferimento a progetti costruiti su chain dipendenti da Layer 1, multichain oppure cross-chain, con la necessità di fornire informazioni legate alle loro specifiche soluzioni tecnologiche. Esempi sono The Graph e Chainlink, con l’explorer di subgraph thegraph.com/explorer e quello di richieste agli oracoli explorer.chain.link.
  3. Explorer per NFT – utili poiché gli NFT presentano molti più metadati da consultare, rispetto a una semplice transazione di criptovalute, e sono venduti in marketplace diversi. Esempi sono NFTScan o DappRadar, ma esistono anche quelli specifici per domini NFT, come il Web3 WHOIS, sviluppato da Freename per semplificare la ricerca dei domini NFT emessi attraverso i registrar Unstoppable Domains, ENS e lo stesso Freename.
  4. Aggregatori – Explorer che raccolgono le informazioni di tantissime diverse blockchain o protocolli, come Blockchair.com o defiscan.live.

Come usare un Blockchain Explorer 

Ora che sappiamo cos’è un blockchain explorer, come funziona e ne conosciamo i tipi principali, potremmo provare ad usarne uno. Per chiunque possieda semplicemente criptovalute, e dunque abbia un  wallet, oppure utilizzi i servizi della Finanza Decentralizzata (DeFi), è uno strumento molto utile. Tuttavia, per usare un blockchain explorer al massimo delle potenzialità, è necessario conoscere il funzionamento delle principali chain, radicalmente diverso già tra le due principali: Ethereum e Bitcoin.

Forse conosci già la differenza tra Proof-of-Stake e Proof-of-Work, i meccanismi di consenso su cui si basano le blockchain suddette: in pratica, la creazione dei blocchi di Ethereum è basata sullo staking, mentre quelli di Bitcoin sono generati dal mining

C’è però un’altra differenza, meno nota semplicemente perché più tecnica: gli scambi di Ethereum si basano sul modello “Account”, mentre le transazioni di Bitcoin rispondono al modello “UTXO”. Questo significa che la “contabilità” dei due ledger distribuiti è gestita in modo diverso. In particolare, il primo fonda la contabilità sul saldo di ogni wallet, invece il secondo sulla distribuzione della disponibilità totale di coin, sotto forma di input e output.

Troveremo questi termini nelle interfacce dei rispettivi blockchain explorer, di cui andiamo a spiegare l’utilizzo nei prossimi paragrafi.

Come verificare le proprie transazioni

In generale, grazie all’uso di un qualsiasi block explorer, possono essere controllati i seguenti dati fondamentali:

  • Hash della transazione – il codice identificativo crittografico della singola transazione
  • Status – lo stato di conferma ed esecuzione della transazione
  • Fee – commissioni di diverso tipo, in base alla blockchain
  • Timestamp – l’orario di invio della transazione al network
  • Indirizzi wallet – mittenti e destinatari degli scambi

Conoscere questi dati può essere utile durante l’invio o la ricezione di una transazione, perché aiutano a monitorare questi processi.

  1. Accertati che l’indirizzo del destinatario sia esattamente quello a cui vuoi inviare le crypto.
  2. Se stessi inviando Ripple o Stellar, dovresti assicurarti di inserire anche il “memo”, anche chiamato destination tag.
  3. Dopo aver controllato indirizzo, memo, e importo, conferma l’invio/prelievo.
  4. Dopo 1-2 minuti copia l’ID (o hash) della transazione fornito dal wallet mittente e inseriscilo nella barra di ricerca del blockchain explorer dedicato.
  5. Visualizzerai una transazione, probabilmente non confermata (ancora in mempool) di cui potrai verificare l’ora di invio, oltre a valutare che tutti i relativi dati siano corretti.
  6. Aggiornando la pagina, dopo alcuni minuti l’explorer indicherà la transazione come confermata, o (in rari casi) come fallita.

Una volta confermata, la transazione non è più reversibile, perché registrata immutabilmente su blockchain. Il fallimento di una transazione legittima, solitamente, è dovuto alla congestione del network. Una transazione è anche respinta se viene reputata irregolare: il network di una blockchain riconosce i tentativi di frode, come il double-spending. In entrambi i casi, lo scambio non viene eseguito e i wallet di mittente e destinatario presenteranno saldo invariato.

Lo stesso controllo, infatti, può essere eseguito dalla prospettiva del wallet di destinazione, quindi nel caso si stia facendo un deposito di criptovalute o le si stia ricevendo da qualcuno. Avendo l’ID della transazione, potrai visualizzarne lo stato, oppure se sai l’indirizzo mittente puoi vedere quali transazioni ha già effettuato. 

Come leggere le transazioni di Bitcoin

Su Blockchain.com, puoi visualizzare i dettagli delle blockchain di Bitcoin, Bitcoin Cash ma anche di Ethereum, sebbene sia più popolare per BTC e il suo principale hard fork.  Consideriamo dunque l’invio di Bitcoin, uno scambio basato su UTXO come anticipato. Infatti, useremo termini particolari per descrivere come funziona il blockchain explorer in questo caso:.

  • Input – è il saldo totale dell’indirizzo mittente, in questo caso il tuo wallet.
  • Output 1 – l’importo inviato.
  • Output 2 – la differenza tra saldo totale (input) e importo inviato (output 1), che costituisce il “resto”.
  • Coinbase – è la prima transazione di ogni blocco, contenente la ricompensa per il miner che l’ha creato. Se vicino a questo campo c’è scritto “Sì”, significa che si tratta della prima transazione del blocco.
  • RBF – Se questo campo è compilato con un “Sì”, significa che il mittente ha scelto di pagare una commissione più alta per velocizzare l’esecuzione della transazione. Questo è possibile fintantoché la transazione resta nella mempool.

Inoltre, spesso nell’homepage dell’explorer troverai molti dati sul mining, come la difficoltà di mining, la potenza computazionale degli hardware che lo eseguono (hashrate), la loro distribuzione geografica, i guadagni dei miners e molto altro.

Come leggere le transazioni di Ethereum

Essendo la blockchain di Ethereum basata sull’Account Model e supportando smart contract e token, quelle che si possono trovare su EtherScan per ETH sono informazioni differenti dalle precedenti su Bitcoin: 

  • Gas fee – la commissione necessaria all’esecuzione di qualsiasi transazione su Ethereum, espressa in “Gwei”.
  • Gas price – il prezzo attuale del Gas in Ether
  • Burnt & Txn Savings Fees – una voce comparsa dopo il Merge, indica il numero di ETH bruciati con ogni transazione, in pratica eliminando dalla disponibilità circolante le frazioni di coin usate per pagare le commissioni. 
  • State –  non è un campo della transazione, ma una sua sezione. Qui viene registrato proprio lo “stato” aggiornato dei saldi di ogni Account, al completamento della transazione.

Oltre gli explorer: l’analisi on-chain

 Inizialmente, un blockchain explorer poteva sembrare un semplice sito, ma ora che abbiamo capito cos’è e come funziona possiamo renderci conto delle sue grandi potenzialità. Su questo modello, infatti, negli ultimi anni sono nate delle aziende dedicate  all’analisi avanzata delle Blockchain. 

Mettendo in relazione più tipologie di dati e successivamente elaborandoli, infatti, è possibile ricavare informazioni molto più approfondite, preziose e apparentemente “invisibili” ad una prima osservazione. Un esempio è Chainalysis, azienda americana che fornisce dati, software, servizi e ricerche ad agenzie governative, istituzioni finanziarie, compagnie assicurative e di sicurezza informatica.

Le analisi che è possibile effettuare su una Blockchain pubblica hanno un potenziale talmente alto che molti trader (istituzionali e non) utilizzano un approccio basato sui dati on-chain per orientare le loro scelte. In poche parole, applicano l’analisi fondamentale alle criptovalute, già ben nota alla finanza classica, affiancandola all’osservazione dei grafici (o analisi tecnica). Tutto questo è possibile solo grazie ai Blockchain explorer.

L’evoluzione degli explorer va di pari passo con lo sviluppo tecnologico delle Blockchain stesse, infatti più funzioni gli sviluppatori andranno ad implementare e più informazioni sarà possibile ottenere grazie agli “esploratori di blocchi”. Intanto, possiamo ricostruire la storia completa delle criptovalute, così come prevederne alcuni eventi con i blockchain explorer: ad esempio, tra quanti blocchi accadrà l’halving di Bitcoin? 

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