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Eos: come funzionano il DPoS e le DApp

22 dicembre, 2020
8 min
Eos: come funzionano il DPoS e le DApp
Intermedio
Cosa Imparerai

    EOS è la criptovaluta della blockchain Eos.io, che mira ad essere l’infrastruttura più potente per lo sviluppo di DApp in termini di: 

    • Scalabilità  
    • numero di transazioni al secondo
    • interoperabilità con altre blockchain

    C’è chi l’ha definita Ethereum Killer per le sue ambizioni competitive e per il team promettente, mentre altri giudicano la sua Governance basata sul DPoS troppo centralizzata. 

    eos

    Curiosità

    Eos è la divinità dell’alba nella mitologia greca, poi chiamata Aurora dai latini.

    Cosa sono le DApp e a cosa servono?

    Le DApp sono applicazioni decentralizzate e presentano delle differenze sostanziali rispetto alle applicazioni a cui siamo abituati. Le app tradizionali, che scarichiamo dall’App Store o Play Store, sono: 

    • programmate e aggiornate da poche persone
    • gratuite (o a pagamento) e identiche per ogni utente finale
    • “conservate” in una determinata area geografica su dei server centralizzati

    Le applicazioni decentralizzate, invece sono:

    • Decentralizzate. Operano su un sistema computazionale distribuito (ovvero un insieme di computer dislocati in qualsiasi punto del globo)
    • Open-source.  Gli smart contract e il codice con cui sono programmate è pubblico e può essere ripreso da altri per essere migliorato o adattato alle esigenze di un determinato scopo.
    • Autosostenibili. Non hanno bisogno di vendere spazi pubblicitari interni all’app per mantenersi.  A seconda delle condizioni espresse dagli smart contract e dalle modalità del consenso distribuito, le DApp sono autosostenibili, sia finanziariamente che a livello di sviluppo. Solamente il completo abbandono del progetto da parte di sviluppatori e utenti finali determinerebbe la fine di una DApp. 

    Le Dapp su Eos.io, ad esempio, sono autosostenibili in quanto la rete si basa sul sistema della ricompensa

    • Dà una ricompensa agli sviluppatori che programmano per il lavoro svolto. 
    • Ricompensa chi è incaricato di fare attività di marketing 
    • Gli utenti pagano per usufruire dei servizi offerti e guadagnano in caso intendano contribuire al mantenimento della DApp
    dapp

    Memo

    Se pensiamo alla blockchain come Internet e agli smart contract come il World Wide Web (www), le applicazioni decentralizzate (DApp) sono assimilabili a Facebook, Twitter o Youtube.

    Il gioco di compravendita Upland è una DApp sviluppata su EOS, così come EOS Dynasty, un gioco di ruolo in cui le azioni dei partecipanti sono alimentate dalla criptovaluta.

    Come nasce Eos? 

    EOS nasce da alcune celebrità del mondo crypto. Daniel Larimer è noto infatti per aver creato Bitshares e Steem, la blockchain che sta alla base del social Steemit. In qualità di Chief Technology Officer di Block.one, Larimer è l’architetto principale dietro il software Eos.io. 

    Larimer aveva già sperimentato su questi progetti un nuovo meccanismo di consenso di sua invenzione, il Delegated Proof-of-Stake (DPoS), meccanismo che brilla solo con il sorgere di Eos.

    Fondata nel 2017 da Larimer e Brenden Blumer, Block.One è la società privata che ha sviluppato il protocollo Eos.io, famosa per aver lanciato una delle più grandi ICO della storia: ha infatti raccolto oltre $ 4 miliardi, vendendo 1 miliardo di EOS nel corso del primo anno. 

    Differenze con altre blockchain 

    Come qualsiasi altro progetto crittografico che si concentra sullo sviluppo, piuttosto che sui pagamenti, Eos.io si è ispirato a Ethereum. La sua tecnologia tenta di risolvere i problemi storici legati alle DApp, le quali hanno persino congestionato una blockchain longeva e stabile quale Ethereum, con conseguenti problemi di prestazioni per tutti gli utenti.

    Eos.io è quindi una blockchain con un’architettura ideale e semplice per gli sviluppatori di DApp. Diversamente dalle altre:

    • Consente più transazioni al secondo (4.000)
    • Ha eliminato completamente le commissioni addebitate agli utenti che effettuano transazioni. Queste vengono trasferite agli sviluppatori DApp che devono pagare le risorse di rete.   
    • Consente agli sviluppatori di DApp di usare linguaggi di programmazione tradizionali, invece che un linguaggio specifico del progetto.

    Il blog di EOS mette a disposizione guide, suggerimenti ed esercitazioni sulla rete per gli sviluppatori.

    Curiosità

    Block.one ha lanciato un social network basato su Eos.io attualmente in fase di test. Si chiama Voice e il creatore Daniel Larimer vuole fare un passo avanti rispetto al suo precedente progetto social, Steemit, implementando un sistema anti-spam nella piattaforma. Nel Marzo 2021 Voice ha annunciato che oltre a un social, sarà anche una piattaforma per la creazione e scambio di NFT.

    Everipedia: il sapere su blockchain

    Everipedia è un’enciclopedia online a scopo di lucro, simile a wikipedia, ma basata sulla blockchain Eos.io e alimentata dalla sua criptovaluta, il token IQ. Uno degli obiettivi dell’azienda è quello di impedire ad alcuni paesi di bloccare il contenuto, attraverso l’integrazione del modello blockchain, che è immune a qualsiasi tipo di censura

    In questo modo Paesi come la Turchia e l’Iran, che bloccano Wikipedia, non sono più in grado di farlo. Mike Novogratz, CEO di Galaxy Investment LP, e Block.one è al vertice di un gruppo di istituzioni che ha investito 30 milioni di dollari in Everipedia l’8 febbraio 2018. Novogratz finanzia anche Eos.io Ecosystem, una joint venture da 325 milioni di dollari tra la Galaxy Digital LP e Block.one.

    Nel Dicembre 2020, inoltre, Everipedia stretto una partnership con L’Associated Press (AP), agenzia di stampa indipendente statunitense.

    Perché acquistare EOS?

    • Diversificazione del portafoglio. Il valore di EOS è legato all’uso che ne viene fatto per costruire e alimentare le DApp e la governance di Eos.io. Maggiore è il successo delle DApp basate su Eos.io e del suo impiego su larga scala, maggiore è il suo valore.
    • Fai Staking. Essendo basato su una forma di Proof-of-Stake, è possibile bloccare in staking EOS e guadagnare incentivi periodici.
    • Crea una DApp. Uno sviluppatore deve semplicemente custodire monete EOS, invece di spenderle, per essere idoneo a utilizzare le risorse di rete e per creare ed eseguire dApp. Un detentore di token che non sviluppa alcuna app può anche assegnare o affittare la sua larghezza di banda ad altri partecipanti che potrebbero averne bisogno.
    • Gioca. Se sei un gamer, EOS è la moneta per utilizzare i giochi costruiti su Eos.io.
    • Partecipa e vota. Accumula EOS per avere diritto di voto sulla rete e sostenere le modifiche all’infrastruttura che ritieni corrette. 

    Approfondimento: Come funziona il DPoS (Delegated Proof-of-Stake)

    Abbiamo spiegato le differenze tra Proof-of-Work e Proof-of-Stake nell’articolo su Ethereum 2.0, che si sta convertendo al secondo aumentando così la sua scalabilità, in cui ancora Eos.io lo supera al momento della scrittura.

    Il modello di consenso Delegated Proof-of-Stake, in breve DPoS, è basato sullo staking, per cui tutti i partecipanti a Eos.io devono mettere in staking un quantitativo di Eos, anche solo per aprire un wallet. Per quanto riguarda la validazione delle transazioni, la meccanica varia leggermente. Se nel PoS i validator sono scelti in base ai token che hanno in staking, nel DPoS si aggiunge un secondo passaggio. 

    Coloro che hanno in staking almeno 1EOS votano i nodi che confermeranno le transazioni. Questi nodi sono chiamati Block Producer (BP) o Supernodi e sono i delegati del voto. Su Eos.io c’è un numero definito di Block Producer: 21. Questo numero ristretto rende la rete più scalabile, ma alcuni ritengono sia centralizzante, anche per il rischio (comprovato) che si creino dei “cartelli” o monopoli di Block Producer.

    La governance di Eos.io ha un’ulteriore particolarità: è dotata di una vera e propria Costituzione, le cui linee guida si trovano nella pagina Github di EOS.
    È rilevante, inoltre, ricordare che anche Block.one, in quanto destinatario del 10% dei primi token creati, prende regolarmente parte alle votazioni dei Block Producer dal 2018.
    In ultimo, nell’ottobre 2020, all’elenco dei candidati Block Producer di Eos.io si è unito niente di meno che Google Cloud.

    dpos
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