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Domanda e offerta: capire il mercato

3 giugno, 2024

10 min

Domanda e offerta: capire il mercato
Principiante

La legge della domanda e dell’offerta fornisce una spiegazione basilare ma efficace delle dinamiche di mercato. È il primo argomento che si affronta in qualsiasi corso di economia dato che sta alla base di tutte le logiche che regolano ogni tipologia di mercato, da quello, molto semplice, delle bancarelle di oggetti usati, alla compravendita di strumenti finanziari.

Scopriamo cosa sono domanda e offerta, i loro fattori di influenza e le caratteristiche delle rispettive curve nei grafici di prezzo: come raggiungono l’equilibrio queste due forze economiche?

La legge della domanda e dell’offerta

Il mercato è il luogo dove compratori e venditori si incontrano per scambiarsi beni e servizi, in modo volontario e per il beneficio comune. Immagina di voler comprare un gelato: il tuo interesse è gustarti la merenda, perciò scegli liberamente di pagare 3€ per un cono. Il gelataio ha il prodotto che cerchi, perciò è ben disposto a servirtelo in cambio di denaro. 

Questa situazione è una spiegazione semplice del meccanismo di domanda e offerta: uno scambio di valore tra chi compra e chi vende che, per avvenire, deve soddisfare entrambe le parti. Immagina che tu non voglia pagare più di 2€ per il tuo gelato, ma il gelataio ha fissato il prezzo a 5€: entrambi dovete modificare le vostre scelte per il reciproco vantaggio. Questo compromesso è rappresentato dal prezzo di equilibrio, ovvero l’intersezione delle curve nel grafico di domanda e offerta.

Grafico domanda e offerta: prezzo e quantità di beni

L’incontro tra le curve di domanda ed offerta individua il prezzo di equilibrio in modo automatico ed efficiente: compratori e venditori non devono contrattare ad ogni scambio perché l’accordo è già stato trovato complessivamente dal mercato. Il mercato, infatti, già considera i diversi fattori che influenzano domanda e offerta, al fine di riportarle in equilibrio

Innanzitutto, il mercato cura la distribuzione delle risorse: se un bene è molto richiesto ma scarso i consumatori saranno disposti a pagare di più per averlo; quindi, le aziende saranno incentivate a produrre più beni di quel tipo. Questo riporterà l’offerta allo stesso livello della domanda e il prezzo si adeguerà di conseguenza. Al contrario, beni prodotti in quantità eccessive avranno un prezzo minore sul mercato, perché non esauriscono la domanda; le aziende, quindi, diminuiranno la produzione di quel bene, per gli scarsi guadagni, e questo bilancerà ancora domanda e offerta.

Una forma sintetica della legge della domanda e dell’offerta potrebbe essere: più c’è domanda, più sale il prezzo, maggiore è l’offerta, minore è il prezzo, ma il mercato tenderà sempre all’equilibrio, pareggiando le quantità e adeguando i prezzi.

La disponibilità dei prodotti, tuttavia, non è l’unico fattore che il mercato considera nel gestire le sue due forze fondamentali: approfondiamo cosa sono domanda e offerta scoprendone le singole caratteristiche e componenti

La legge della domanda

La legge della domanda afferma che la richiesta di un bene (o servizio) aumenta al diminuire del suo costo, ovvero domanda e prezzo sono inversamente proporzionali. La domanda di mercato (o complessiva), in particolare, è la somma delle domande individuali. In altre parole, la domanda di mercato è il totale della quantità richiesta, relativamente ad un certo bene, al variare del prezzo. 

Il mercato, infatti, è composto da diversi consumatori, ma la loro distribuzione non dipende solo dal prezzo. Esistono altri fattori che influenzano la domanda:

  • Il reddito del consumatore – il prezzo di un bene è valutato in base al capitale che ha a disposizione, in termini di risparmi ed entrate costanti. La capacità di spesa a sua volta influisce sulla domanda, perché indica la somma di denaro che si è disposti ad impiegare nell’acquisto. 
  • Costo del denaro – come abbiamo spiegato parlando di investire o risparmiare, i tassi di interesse e l’inflazione influiscono sui prezzi, dunque sul potere d’acquisto e la domanda. 
  • Preferenze dei consumatori – i prodotti non sono tutti uguali, anche se dello stesso tipo. La componente psicologica spesso vince sulla razionalità nell’acquisto, così compriamo semplicemente ciò che “più ci piace”.
  • Aspettative soggettive del consumatore – in previsione di un aumento futuro dei prezzi, si acquista una quantità maggiore di un certo prodotto, superiore ai propri bisogni immediati. Questo comportamento può essere generato da fatti reali, come l’aumento dell’inflazione, o da bias psicologici: il senso di urgenza è determinante nella finanza comportamentale
  • Prezzo dei beni complementari e succedanei (o surrogati) – alcuni beni possono essere sostituiti quando il loro prezzo aumenta, perché esistono dei surrogati: il burro ad esempio, può essere rimpiazzato dalla margarina, perché soddisfano lo stesso bisogno. I beni complementari, invece, collaborano per rispondere ad una certa esigenza; ciò significa che l’aumento del prezzo della benzina potrebbe ridurre la domanda di automobili, ad esempio. 

Questi fattori determinano la forma della curva di domanda, ovvero la funzione matematica che spiega come il numero di beni richiesti cambia al variare del prezzo. In particolare, si valuta l’elasticità della domanda rispetto al prezzo, un indice che misura la “sensibilità” della domanda alle variazioni di prezzo. L’elasticità si usa, ad esempio, per capire come reagisce il consumatore quando un bene aumenta di prezzo, mentre gli altri fattori elencati sopra rimangono invariati: di quanto e come cambierà la sua domanda

La domanda, però, ha altre caratteristiche oltre l’elasticità, come la concentrazione: quando il compratore è uno solo si parla di monopsonio, se gli acquirenti sono pochi siamo in oligopsonio; invece la domanda è polverizzata quando il mercato è composto da tanti consumatori.

Infine, la curva di domanda ha solitamente una pendenza negativa, perché all’aumentare del prezzo la richiesta diminuisce, tranne che nei cosiddetti “beni di Giffen”.

La legge dell’offerta

La legge dell’offerta, al contrario della domanda, dimostra una proporzionalità diretta tra il prezzo di un bene e la quantità offerta. Ciò è logico perché i produttori sono tanto più disposti a vendere i propri prodotti quanto più il loro prezzo aumenta; l’interesse dei venditori e di qualsiasi tipo di impresa privata, infatti, è la massimizzazione del profitto. Il ragionamento sembra semplice, più beni vengono prodotti, maggiore è il guadagno potenziale, ma esistono altri fattori che influenzano l’offerta:

  • Il processo di produzione dei beni – la quantità offerta dipende strettamente dal processo di creazione dei beni; in particolare, dalle operazioni connesse alla supply chain: l’acquisto e la reperibilità delle materie prime, il mantenimento delle macchine e i salari degli operai, il trasporto e la distribuzione. Ciò, però, non si limita ad un fattore di costi, un esempio: la pandemia di Covid-19 ha causato carenza di microchip, pertanto la disponibilità di dispositivi elettronici è diminuita.
  • L’innovazione tecnologica: macchine migliori diminuiscono i costi ed aumentano i beni prodotti. L’offerta, dunque, ha un doppio incentivo dall’innovazione tecnologica, così come migliorano i profitti e il rendimento generale, sebbene sia necessaria un’iniziale spesa per la ricerca e lo sviluppo. 
  • Politiche governative: lo stato potrebbe concedere alle aziende degli incentivi per l’innovazione tecnologica, oppure potrebbe favorire l’offerta con scelte a livello nazionale. Ad esempio, abolendo i dazi sull’esportazione, così da aprire nuovi mercati per i prodotti.

La curva di offerta ha un andamento crescente rispetto al prezzo, ma la sua forma, come nel caso della domanda, è determinata dalla sua elasticità. Questo fattore dipende dalla disponibilità di risorse sostitutive per la produzione dei beni e, soprattutto, dal periodo di tempo considerato. Nel breve termine l’offerta è rigida, ovvero non risponde alle variazioni nel prezzo di mercato, perché è difficile modificare repentinamente i volumi di produzione; perciò sarà più elastica con il passare del tempo.

L’offerta ha caratteristiche diverse anche in base al numero di venditori: se il bene è disponibile presso un solo produttore si parla di monopolio, quando i venditori sono molteplici, ma comunque pochi, ci si trova in un oligopolio. Infine, un mercato composto da molte fonti di offerta è in stato di concorrenza perfetta: i singoli venditori non sono in grado di determinare unilateralmente il prezzo del prodotto o servizio. 

In generale, ora che sappiamo cosa sono domanda e offerta, possiamo affermare che proprio nessun soggetto economico (compratore o venditore) può decidere sia la quantità di domandata o offerta che il suo prezzo, perché uno dei due valori sarà determinato dal mercato nel suo complesso. 

La spiegazione della legge della domanda e dell’offerta ci fornisce l’occasione di guardare alla macchina economica dall’alto, da un punto di vista imparziale. L’economia appare così un sistema dominato da leggi quasi fisiche, ma non dimentichiamo che il mercato finanziario è comunque composto da soggetti umani ed animato dai loro complessi comportamenti.  

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