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Aave, Compound e MakerDAO: come funzionano i prestiti DeFi

4 novembre, 2021
7 min
Aave, Compound e MakerDAO: come funzionano i prestiti DeFi
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    Uno dei servizi più interessanti della finanzia decentralizzata (DeFi) è quello dei prestiti. Scopriamo come funzionano piattaforme come Aave, Compound e MakerDAO e cosa li distingue dai prestiti tradizionali.

    Tradizionalmente per aprire un mutuo o richiedere un prestito l’intermediario a cui ci si affida è una banca, che ha l’autorità di approvare o rifiutare una richiesta. 

    Nel settore delle criptovalute esistono soluzioni sia centralizzate (CeFi) che decentralizzate (DeFi). 

    Quelle CeFi sono ad esempio Blockfi o Nexo, che prendono in custodia le criptovalute o moneta fiat depositate e le prestano a soggetti istituzionali come market maker o hedge fund o ad altri utenti della piattaforma. Queste piattaforme richiedono la verifica dell’identità e sono regolamentate, ma non hanno altri requisiti.

    Nella DeFi invece esistono alcuni protocolli su blockchain che permettono di richiedere prestiti o concederli in modo decentralizzato, grazie a smart contract sviluppati appositamente.

    Spesso ci si riferisce a questo settore della DeFi parlando di “Lending”. MakerDAO, Aave e Compound sono i protocolli fondanti di questo settore, che hanno mantenuto il primato per valore bloccato al loro interno (TVL, Total Value Locked) per la maggior parte del tempo.

    I prestiti DeFi nascono con MakerDAO nel 2018, ma decollano per l’appunto insieme alla DeFi nell’estate 2020.

    Come funzionano i prestiti DeFi

    In genere, i protocolli di prestito permettono di:

    • Prestare: depositare le proprie criptovalute nel protocollo in cambio di una ricompensa percentuale costante.
    • Prendere in prestito: generare un prestito in criptovaluta depositando un collaterale in un’altra criptovaluta e pagando una percentuale.
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    Tutto ciò, in modo decentralizzato, ossia senza un intermediario finanziario. I prestiti sono infatti regolati da smart contract e registrati su blockchain.

    I prestatori depositano i loro token in pool di liquidità o smart contract simili. Da queste stesse pool i debitori prendono in prestito i token.

    Come funzionano APY e APR

    La percentuale ricevuta dal prestatore è la stessa pagata da chi ha preso in prestito, e si chiama APY o APR. 

    L’APY (Annualised Percentage Yield) è il rendimento percentuale annuo ed è il tasso effettivo di rendimento di un investimento in un anno. 

    L’APR (Annual Percentage Rate) invece indica la percentuale di interesse che si otterrà in un anno, senza considerare l’interesse composto. 

    Anche se non si parla di investimenti nel campo della DeFi, questi termini sono spesso usati sulle piattaforme di prestito e yield farming.

    L’APY dei prestiti decentralizzati in genere è più alto rispetto a quello a cui siamo abituati tradizionalmente, inoltre è variabile e in casi di aumento della domanda si alza anche di alcune decine di punti percentuali. Questo per i debitori è un rischio, mentre per i prestatori è un grande vantaggio.

    Interesse composto

    l’interesse viene detto composto quando, invece di essere pagato o ricevuto, è aggiunto al capitale iniziale che lo ha prodotto. Quindi la somma degli interessi e del capitale iniziale verrà riutilizzata come capitale iniziale per il periodo successivo. Anche l’interesse stesso produrrà interesse.

    Come funziona il collaterale

    Nei principali protocolli DeFi oggi coloro che prendono in prestito della liquidità devono sovra-collateralizzare il loro prestito.

    Ad esempio, MakerDAO richiede un collaterale del 150%. Quindi se si vogliono generare 100 Dai con un Maker Vault, è necessario depositare sul protocollo il corrispondente di 150$ in ETH come collaterale.

    Perché allora prendere un prestito DeFi?

    Alcuni trader usano questo servizio perché permette loro di avere subito liquidità senza dover vendere delle criptovalute che ritengono sia conveniente “holdare”. 

    Tenere delle criptovalute può essere parte di una strategia per continuare a usufruire di servizi dati dallo staking o dalla fornitura di liquidità, mentre nel caso di trader professionisti può essere un modo di massimizzare delle posizioni sul mercato o parte di una tecnica di arbitraggio.

    Dal punto di vista del protocollo, inoltre, la sovracollateralizzazione assicura i prestatori che saranno ripagati. 

    Tutto questo meccanismo è molto semplice con le stablecoin, mentre alcuni problemi si pongono quando una criptovaluta volatile è coinvolta nel prestito. Se il collaterale depositato scende tanto di prezzo che il suo valore non è più proporzionale con quello del prestito generato, sarà venduto dal protocollo. Per evitare questo, si può nutrire il proprio collaterale nel tempo, se la criptovaluta dà segnali di discesa.

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    I principali protocolli di prestito comparati

    MakerDAO, Aave e Compound sono 3 protocolli “storici” per i prestiti DeFi e sono tutti basati su Ethereum. I loro token ERC-20 sono rispettivamente MKR e DAI, AAVE e COMP.

    Aave e Compound sono più simili tra loro:

    • i prestatori ricevono le loro ricompense in aToken (Aave) e cToken (Compound)
    • Prendono entrambi i prezzi delle criptovalute dagli oracoli di Chainlink
    • A differenza di MKR, AAVE e COMP possono essere messi in “staking” o “liquidity mining”, ossia bloccando questi token se ne possono generare di nuovi.

    Aave si distingue per 2 principali caratteristiche innovative:

    1. Le flash loan, prestiti generati e ripagati istantaneamente
    2. La possibilità di ricevere o pagare un APY o APR stabile

    Oltre a ciò, ha un’offerta di token e pair più ampia di Compound.

    Compound da parte sua sta sviluppando un unico elemento nuovo: una sua blockchain per facilitare prestiti cross-chain, ossia tra diverse blockchain.

    Prestiti TradFi vs prestiti DeFi

    Ricapitoliamo quindi le differenze tra un normale prestito e un prestito DeFi, per dedurre i pro e contro di questa innovazione.

    Qualunque tipo di prestito (eccetto una flash loan) richiede una garanzia

    Nella finanza tradizionale (TradFi) questa garanzia è costituita dalla propria affidabilità creditizia, inoltre ottenere un prestito richiede:

    1. un’età compresa tra i 18 e 70 anni.
    2. un reddito dimostrabile 
    3. la residenza nel territorio in cui si richiede
    4. essere titolare di un conto presso l’istituto di credito al quale è stato richiesto il prestito
    5. Il prestito può essere estinto con gli interessi, in un periodo di settimane, mesi o anni
    6. Possono essere generati solo in moneta fiat

    I prestiti DeFi invece:

    1. Non richiedono verifica dell’identità né dati sul reddito
    2. Non richiedono un conto corrente
    3. Sono istantanei
    4. Sono decentralizzati quindi globali e senza censure o restrizioni
    5. Richiedono di depositare un collaterale che copra più del 100% del prestito richiesto
    6. Possono essere generati solo in criptovaluta

    Aave ha fatto una terza scelta, integrando anche il sistema TradFi al suo interno. Aave rimane un protocollo decentralizzato, tuttavia offre anche la possibilità di utilizzare Transak per acquistare criptovalute con carta di credito e utilizzare le criptovalute acquistate direttamente nelle pool di Aave. 

    Fare uso di questa integrazione naturalmente richiede la verifica dell’identità. Dall’altra parte, però, avvicina la DeFi all’utente inesperto.

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