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Raydium: cos’è e come funziona

21 novembre, 2024

7 min

Raydium: cos’è e come funziona
Intermedio

Scopriamo cos’è Raydium e come funziona. Uno tra i player più importanti nell’esteso ecosistema di Solana. In questo articolo partiamo spiegando in modo semplice il funzionamento di questo exchange decentralizzato (DEX) con automated market maker (AMM) a livello tecnico. Successivamente, daremo uno sguardo al contesto in cui è nato e infine dedicheremo la nostra attenzione al token RAY. Rispondiamo subito quindi alla domanda: cos’è Raydium e come funziona?

Raydium: cos’è e come funziona?

Solana sta sicuramente insediando Ethereum nella battaglia per diventare la blockchain più popolare. Tra i protocolli che hanno permesso al network fondato da Anatoly Yakovenko c’è sicuramente il protagonista di questo articolo, il DEX più utilizzato della DeFi al momento della scrittura.

Per provare a capire che cos’è Raydium e come funziona si può esordire dicendo che è un exchange decentralizzato con automated market maker (AMM). Le sue peculiarità principali riguardano l’economicità e la velocità delle transazioni. Radyum consente ai suoi utenti di scambiare token, fornire liquidità e partecipare a opportunità di yield farming ma possiede diverse interessanti peculiarità.

In particolare si distingue per la sua integrazione con OpenBook, un order book decentralizzato su Solana che amplia l’accesso alla liquidità per gli utenti.

La struttura di Raydium

Per comprendere cos’è e come funziona Raydium possiamo analizzare le componenti e le attività principali che lo distinguono dai competitor. Sia quelli attivi sulla rete Solana, che quelli nati su altre blockchain.

Token Swap o scambio di token

Raydium consente ai suoi utenti di scambiare token, quindi di comprare e vendere digital asset. Per utilizzare questo exchange decentralizzato è necessario possedere un wallet decentralizzato che supporti i token creati con lo standard Solana Program Library (SPL), l’unica tipologia supportata anche da Raydium. Il principale esempi in questo senso è Phantom, il wallet più utilizzato dell’ecosistema Solana.

Grazie, principalmente, alla velocità e alla scalabilità di Solana, gli scambi di token su Raydium avvengono in pochi secondi, con costi di transazione significativamente inferiori rispetto, ad esempio, agli exchange attivi su Ethereum.

Scambiare un token su Raydium è molto semplice, basta connettere il proprio wallet, selezionare il token che si intende scambiare o incollare l’address ad esso associato, inserire la quantità e cliccare su Swap. In pochi secondi, se la transazione viene confermata, lo scambio viene completato!

L’integrazione con OpenBook

Il principale problema di diversi exchange centralizzati riguardava l’impossibilità di effettuare ordini limite. Per ovviare a questo problema Raydium ha integrato il suo AMM con OpenBook, un fork open-source della versione 3 di Serum, un altro DEX di Solana. 

Questa integrazione consente agli utenti di accedere ad una maggiore quantità di liquidità e, soprattutto, concede loro la possibilità di utilizzare ordini limite, perciò una maggiore flessibilità nelle operazioni di trading. In altre parole, grazie ad Open Book, Radyum unisce i benefici degli exchange decentralizzati con alcune caratteristiche di quelli centralizzati, grazie al collegamento il suo AMM con una innovativa tipologia di Order Book.

Le pool di liquidità (AMM)

Come in ogni DEX con AMM gli utenti possono depositare su Raydium coppie di token nelle pool di liquidità, guadagnando ricompense in token RAY dalle transazioni effettuate dagli utenti. Il concetto di pool di liquidità sta alla base del funzionamento di tutti gli exchange decentralizzati più popolari, dato che sono il mezzo per effettuare scambi diretti senza intermediari.

Su Raydium si può scegliere tra due tipologie di pool di liquidità: Radyum Pools o Permissionless Pools. I primi sono quelli ufficiali del protocollo, mentre i secondi vengono creati dai membri della community e chiunque può aggiungerne di nuovi.

Per quanto riguarda i rendimenti, invece, quelli annuali vengono mostrati agli utenti e derivano dagli swap compiuti da chi utilizza questo DEX. A ogni ordine Raydium aggiunge lo 0,25% di fee all’importo. Lo 0,22% viene dirottato nel liquidity pool e diventa proprio la nostra ricompensa. Il restante 0,3% viene distribuito agli staker di RAY come ricompensa.

Farming e ottimizzazione dei rendimenti

Su Raydium si può anche fare yield farming. Ciò significa che gli utenti possono mettere in staking i token LP (Liquidity Provider) per guadagnare ricompense aggiuntive. Anche le farm di Raydium sono suddivise in due categorie: Raydium e Fusion.

Le prime sono composte dall’unione di RAY con un altro token e premiano gli utenti che depositano l’LP in token RAY. Le seconda, invece, contengono token di diverso tipo sia per quanto riguarda il deposito che per le ricompense.

Come funziona Raydium: l’evoluzione del progetto

Lanciato nel 2021, Raydium è stato sviluppato per affrontare le limitazioni di scalabilità e costi presenti su altre blockchain. La scelta di Solana come infrastruttura principale è stata motivata dalla sua capacità di elaborare oltre 65.000 transazioni al secondo con costi minimi, rendendola ideale per un protocollo AMM che gestisce grandi volumi di scambi e liquidità.

Inizialmente, Raydium integrava la sua liquidità con l’order book di Serum. Tuttavia, a causa di preoccupazioni sulla longevità di Serum, Raydium ha cessato di condividere la liquidità con il suo order book e ha integrato il proprio AMM con OpenBook, un fork di Serum V3.

Il Token RAY e la Governance

Per comprendere a pieno che cos’è e come funziona Raydium non si può non analizzare il suo utility token RAY, che ovviamente svolge un ruolo centrale all’interno della piattaforma. Innanzitutto si può dire che gli utenti che forniscono liquidità ai pool o partecipano al farming ricevono ricompense in RAY.

I possessori di RAY possono, poi, anche partecipare alla governance del protocollo, e quindi esprimersi sulle proposte di miglioramento del team o della community per l’evoluzione di questo exchange decentralizzato. Infine, mettendo in staking i token RAY, gli utenti possono guadagnare ricompense aggiuntive e accedere a funzionalità avanzate.

La distribuzione del token è progettata per favorire la crescita sostenibile del protocollo, con una parte significativa allocata per lo sviluppo, il marketing e le ricompense alla community. Raydium è stato lanciato a febbraio 2021, la sua max supply o fornitura massima è di 555 milioni di token e, al momento della scrittura, sono 290 milioni i RAY in circolazione.

Per riassumere che cos’è e come Raydium non basta dire che si tratta di un exchange decentralizzato con AMM. Raydium è il centro nevralgico dell’ecosistema Solana, nonché un’applicazione decentralizzata (dapp) avanzata e in continuo aggiornamento. Per verificare quanto appena scritto basta analizzare le sue performance da inizio 2023 in poi, dato che ha registrato un volume cumulato di più di 200 miliardi di dollari, distruggendo la concorrenza.

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