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Strategie passive per ottenere premi in crypto

23 marzo, 2021

10 min

Strategie passive per ottenere premi in crypto
Principiante

In questo articolo tratteremo alcune delle strategie passive adottabili nella compravendita delle criptovalute. Esploreremo insieme cosa sono, come funzionano, quali sono alcune delle potenziali insidie ​​e perché sono così popolari.

Che cos’è la gestione passiva

La gestione passiva nasce nella finanza tradizionale. L’idea che vi sta dietro è che è molto improbabile che gli investitori possano costantemente sovraperformare il mercato, come ad esempio tentano di fare con le strategie attive

La gestione passiva suggerisce, infatti, che è meglio seguire il mercato invece che tentare di superarlo. Questo per ricevere degli interessi.

I principali vantaggi della gestione passiva del portafoglio sono legati alle commissioni e ai costi operativi più bassi, nonché ai rischi ridotti

Che cos’è la gestione passiva nelle criptovalute 

Anche nel mercato delle criptovalute si può scegliere di seguire il mercato invece che tentare di anticiparlo, traendo così beneficio da una potenziale crescita generale del settore.

Alcune strategie passive consentono a chi le adotta di ottenere una ricompensa, cioè un premio in criptovalute. L’ammontare del premio varia a seconda della criptovaluta scelta, dalla piattaforma su cui si fa e da quanto si impiega. 

Tra le modalità passive più importanti abbiamo:

  • L’holding
  • Lo staking 
  • Il Lending 

È importante sottolineare una differenza. I benefici legati alle strategie passive possono essere dati da:

  1. proprietà intrinseche della criptovaluta. Ciò significa che le sue peculiarità tecnologiche comportano una ricompensa per l’utente perché sta contribuendo al suo funzionamento. 
  2. exchange o piattaforme specifiche che creano servizi ad hoc sulle criptovalute, come ad esempio servizi di prestito.

L’holding 

Che cos’è

L’holding consiste nell’acquistare una criptovaluta con lo scopo di conservarla a medio-lungo termine. Gli HODLer sono acquirenti di crypto che acquistano e mantengono le loro posizioni indipendentemente dal prezzo. Che il mercato sia al rialzo, al ribasso o laterale, queste persone rimangono fiduciose nel valore a lungo termine delle criptovalute.

Chi fa holding si fa chiamare con orgoglio “HODLER”. “HODLER” è di fatto una storpiatura della parola holder, traducibile con “colui che tiene”. 

Il termine è nato nel 2013 in un forum Bitcoin da un utente che stava guardando il prezzo di Bitcoin scendere bruscamente e ha deciso comunque di non vendere. Ha scritto un post intitolato “I am HODLing”, anche se intendeva scrivere “HOLDing”.

L’errore di ortografia si è diffuso nella comunità Bitcoin. Alla fine, lavorando a ritroso, l’hanno trasformato in un acronimo evocativo: Hold On for Dear Life, che possiamo tradurre liberamente come “Tieniti forte e incrocia le dita”. 

HODL è uno dei termini gergali più famosi della cultura Bitcoin, un vero e proprio mantra, assunto da tutti coloro che mantengono i loro bitcoin senza capitolare di fronte al crollo dei prezzi.  

Come fare holding?

Per fare holding di una criptovaluta basta acquistarla su un exchange e mantenerla nel proprio portafoglio.

A questo punto ci si potrebbe chiedere: quand’è il momento migliore per vendere? La riposta dipende dall’obiettivo che ci si è preposti. Questo può essere definito o in termini di tempo (es. 15 anni), o in termini di crescita del capitale (es. realizzare un x5 sul capitale bloccato) oppure in termini di scopo (es. fondo pensione).

strategie passive holding

Così come per Bitcoin, l’holding si può fare con qualsiasi altra criptovaluta. Ad oggi il termine è principalmente associato a Bitcoin perché è la moneta più longeva e quella che ha dimostrato resistenza e performance anche in periodi di grande crisi. Bitcoin, infatti, viene considerato una riserva di valore al pari dell’oro.

I vantaggi dell’holding

L’approccio “acquista e mantieni” aiuta a contrastare due tendenze distruttive: FOMO (paura di perdere), che può portare a comprare alto, e FUD (paura, incertezza e dubbio), che può portare a vendere basso. Quest’ultimo è occasionalmente indicato come SODLing.

Lo staking 

Che cos’è?

Staking è un termine finanziario unico per i mercati delle criptovalute. Consiste nel mantenere bloccate le proprie criptovalute in un network specifico per ottenere dei premi in cambio, sotto forma di criptovaluta. Solo alcune criptovalute, che hanno una particolare blockchain, supportano lo staking. 

Oggi lo staking è un’attività molto popolare. Basti pensare che 30 miliardi di dollari sono bloccati nelle più grandi reti di staking tra cui DOT, ETH, EOS, ALGO e ADA. 

Come funziona lo staking?

Possiamo considerare lo staking come alternativa al mining. Il meccanismo è diverso ma il fine è lo stesso. Anche lo staking, infatti, è un meccanismo per validare le transazioni e creare nuovi blocchi della blockchain. 

Per criptovalute come Bitcoin abbiamo il mining, basato sull Proof-of-Work, letteralmente “prova del lavoro”: i miner competono tra loro per risolvere un complesso enigma matematico, e il primo a riuscirci ottiene il diritto di aggiungere il prossimo blocco alla blockchain. Aggiungendo un nuovo blocco, ottiene una ricompensa, in questo caso in Bitcoin. 

staking

Per criptovalute come Solana invece abbiamo il Proof-of-Stake, letteralmente “prova di partecipazione”:  i partecipanti possono bloccare monete (“stake”) e il protocollo assegnerà casualmente a uno di loro il diritto di validare il prossimo blocco per poter ottenere le commissioni di transazione. In genere, la probabilità di essere scelti è proporzionale alla quantità di monete che si possiedono: più monete hai, più alte saranno le probabilità di validare il prossimo blocco. 

staking

Come si può fare staking?

Si può fare staking con tre modalità diverse: 

  • Diventando un nodo validatore di alcune reti come Solana, Polkadot, Ethereum, Algorand e Cardano. Questa è un’attività piuttosto lunga e complessa che non verrà approfondita qui. 
  • Bloccando le proprie criptovalute su un wallet exchange. Basta semplicemente acquistare e bloccare le criptovalute che supportano lo staking nel proprio wallet exchange. Quando si sceglie su quale piattaforma fare staking è consigliabile controllare il tempo di blocco richiesto, la percentuale di ricompensa e il tasso di rischio. 
  • Comprando e bloccando il token proprietario di un exchange. Comprare e mantenere sul portafoglio la criptovaluta dell’exchange spesso dà diritto a un reward fisso. Questo non va confuso con la ricompensa legata allo staking. In questo caso, infatti, è un semplice incentivo dato da un exchange, o meglio dall’azienda proprietaria di quel token.
strategie passive

Come calcolare la ricompensa per lo staking?

Dipende dalla criptovaluta. Ogni blockchain ha le sue peculiarità tecniche e di conseguenza la sua politica di distribuzione della moneta. 

Indicativamente,  le condizioni più comuni che determinano la quantità di ricompensa sono:

  • Quante monete possiedi
  • Da quanto tempo le possiedi 
  • Quante monete sono in staking in tutto il network di quella criptovaluta 
  • L’inflazione della moneta

Quale criptovalute supportano lo staking? 

Per darvi qualche indicazione, queste sono alcune delle criptovalute sulle quali è possibile fare staking:

  • Solana
  • Cardano
  • Avalanche
  • Polkadot
  • Kusama
  • Algorand
  • Tezos

Potete trovarne molte altre visitando questo sito di informazione: https://www.stakingrewards.com/

Il Lending 

Che cos’è?

Il lending consiste nel prestare le proprie criptovalute ad altri utenti in cambio di una ricompensa. I prestiti di criptovaluta non vanno intesi come quelli tradizionali: chi prende in prestito li utilizza in strategie di trading per provare a trarne un grande profitto.

Dove si fa il lending

Per prestare criptovalute a qualcun altro, si possono utilizzare:

  • Piattaforme centralizzate, cioè create da un’azienda che si pone come intermediario tra i due utenti ed è garante della transazione
  • Piattaforme decentralizzate, cioè realizzate su una particolare blockchain che è in grado di regolare il rapporto tra i due utenti senza bisogno di una terza entità che faccia da garante 

Se fino a poco tempo fa il Lending era possibile solo su piattaforme centralizzate, con la DeFi le cose sono cambiate.

Come si può fare lending?

L’utente che vuole prestare le sue criptovalute per ottenere una ricompensa può farlo depositandole su:

  • Un exchange che supporta il lending, 
  • Su una piattaforma centralizzata che offre servizi di lending, 
  • Su una piattaforma decentralizzata

Le più grandi piattaforme decentralizzate di prestito includono:

  • AAVE
  • Yearn.Finance
  • Maker
  • Compound

Come funziona il lending?

A prescindere da quale piattaforma si sceglie, le criptovalute depositate vengono quindi date in prestito ad altri utenti che si impegnano a restituire l’intero ammontare dell’importo aggiungendo una ricompensa proporzionale alla cifra. L’impegno viene garantito dal collaterale che versano a loro volta. Il collaterale consiste in una quantità di criptovaluta data come garanzia per prenderne altra in prestito. 

Se le banche chiedono di impegnare macchine e case, i protocolli di criptovaluta vogliono  come garanzia altri fondi in crypto.

A causa della volatilità delle risorse digitali, normalmente chi chiede dovrà “overcollateralizzare” ciò che chiede in prestito, il che significa che dovrà bloccare più criptovaluta rispetto al valore complessivo dei fondi che sta ricevendo.

La ricompensa può essere fissa o variabile, a seconda della piattaforma o della criptovaluta. Nella maggior parte dei casi la ricompensa viene accreditata su base giornaliera. Questo perché i prestiti di criptovaluta sono molto flessibili, e consentono all’utente di ritirare le criptovalute che ha prestato dopo un lasso di tempo anche molto breve.

I vantaggi del lending

Ciò che rende questa tipologia di prestiti molto conveniente è la loro capacità di far guadagnare una ricompensa a prescindere dall’andamento del mercato generale. 

Perché mettere in staking o prestare i miei token? 

Se acquistare una criptovaluta e detenerla è il primo passo nella scala di acquisto in criptovalute, il lending e lo staking possono essere il secondo passaggio. 

Richiede solo pochi sforzi aggiuntivi e può aiutare a ottimizzare le performance del proprio portafoglio in modo sistematico, senza particolare sforzo, se non scegliere su quale piattaforma fare queste attività. 

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