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Charles Hoskinson oltre i numeri di Cardano

2 marzo, 2022
7 min
Charles Hoskinson oltre i numeri di Cardano
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    Hoskinson è uno dei personaggi che ha contribuito maggiormente allo sviluppo del settore crypto, lo ha fatto in maniera differente rispetto ad altre personalità e con un approccio particolare. Scopriamo insieme gli elementi fondamentali della visione di Charles Hoskinson.

    Charles Hoskinson prima di Cardano

    Charles Hoskinson è nato il 5 Novembre 1987 alle isole Hawaii. La sua formazione universitaria è di tipo scientifico-matematica, ma interrompe gli studi prima di completare il dottorato di ricerca (Phd) in teoria analitica dei numeri. Non a caso, il suo futuro progetto prenderà il nome dal matematico italiano Gerolamo Cardano.

    Non si hanno molti dettagli riguardo alla sua iniziale carriera lavorativa, tuttavia l’interesse per le criptovalute è sbocciato poco dopo la nascita di Bitcoin, del quale apprezza la scarsità ed il conseguente valore intrinseco che lo caratterizza. 

    Nel 2013 infatti persegue questo interesse e abbandona la sua posizione lavorativa di consulente per entrare nel progetto divulgativo Bitcoin Education Project, qui trovi la discussione originaria creata da lui sullo storico forum Bitcointalk. Sempre nello stesso anno entra nel team dei fondatori di Ethereum insieme a personaggi come Vitalik Buterin e Gavin Wood, qui assume la carica di CEO del progetto.

    Dopo circa 1 anno, Hoskinson viene rimosso dal team di Ethereum a causa di una divergenza di idee con Vitalik Buterin, infatti il primo voleva portare avanti il progetto in maniera imprenditoriale a scopo di lucro mentre il secondo con ottica no-profit. 

    Nello stesso anno fonda l’azienda IOHK, l’azienda che ha supportato lo sviluppo di Cardano insieme a Jeremy Wood, ex-collega in Ethereum. Durante il fundraising, attuato mediante ICO e finanziamenti personali dello stesso Hoskinson, si rifiuta di chiedere capitali ai fondi di Venture Capital per motivi prettamente ideologici, infatti questo andrebbe contro l’idea di decentralizzazione alla base delle criptovalute. Ad oggi i maggiori VC nel settore delle criptovalute non detengono partecipazioni in ADA.

    La nascita di Cardano

    Per comprendere cosa ha portato alla nascita di Cardano, oltre alla disputa con Vitalik Buterin, bisogna fare un piccolo tuffo nel passato e capire quali problemi mirava a risolvere la prima criptovaluta, Bitcoin

    Poco prima della creazione di Bitcoin, esisteva la necessità di dover muovere valore in tutto il mondo in maniera decentralizzata e senza affidarsi per forza ad un intermediario finanziario, questo infatti è stato proprio il bisogno che la tecnologia blockchain ed in particolare Bitcoin ambivano a risolvere.

    Il problema che Hoskinson aveva identificato non era tanto nella qualità della tecnologia di Bitcoin, ma piuttosto sui limiti di utilizzo a suo parere troppo ristretti:

    1. Non erano possibili tutte quelle prassi e operazioni tipiche della finanza tradizionale come i contratti, i pagamenti istantanei, i pagamenti vincolati ad una prestazione;
    2. Mancanza di scalabilità in quanto all’aumentare degli utenti servono più risorse e c’è quindi il rischio che il sistema collassi su se stesso;
    3. Mancanza di sostenibilità finanziaria perché la decentralizzazione strutturata come su Bitcoin non rende chiaro chi finanzia il progetto e chi si occupa della manutenzione o miglioramento;

    Proprio per questi motivi nasce Cardano, un progetto ambizioso che mira a creare un ecosistema decentralizzato che sia scalabile, compatibile con altre tecnologie e sostenibile finanziariamente ma senza rinunciare alla decentralizzazione. Lo sviluppo di Cardano è stato volutamente caratterizzato da un procedimento di “peer-review”, ovvero l’analisi indipendente delle ricerche e dei prototipi prima dello sviluppo vero e proprio. La gestione del progetto si ispira alle grandi aziende nel campo tecnologico e aerospaziale, caratterizzate da una rigida procedura di sviluppo che si basa su una lunga fase di studio preliminare, in modo da avere una visione chiara sulla programmazione dell’ecosistema sul lungo termine.

    charles hoskinson carriera

    Il pensiero di Hoskinson

    Per Hoskinson un elemento centrale nel settore delle criptovalute e della finanza globale sono le dApp, ovvero delle applicazioni decentralizzate che si appoggiano su una blockchain per funzionare. Possono essere paragonate al corrispettivo blockchain delle comuni App per smartphone o software per PC, ciascuna permette all’utente di effettuare specifiche azioni. 

    Nel caso delle dApp la maggioranza di esse utilizzano la rete Ethereum ma Hoskinson frequentemente fa notare che in realtà solo una piccola parte di queste applicazioni viene utilizzata veramente, molto spesso per la difficoltà di utilizzo oppure per costi di transazione troppo elevati sia per gli sviluppatori che per gli utenti stessi.

    Questo è un elemento importante per la filosofia alla base del progetto Cardano, si vuole portare alla luce una reale utilità per le persone e più scenari d’utilizzo che siano concretamente misurabili e osservabili, lo si fa attraverso piccoli e continuativi miglioramenti e collaborazioni tra i molti sostenitori del progetto.

    Come hai potuto leggere nel primo paragrafo, l’interesse di Hoskinson per il mondo delle criptovalute ha avuto origine grazie al concetto di “scarsità” rappresentato prima di tutto da Bitcoin, tuttavia nel corso degli anni il suo interesse si è spostato sul concetto di “utility”. Ha infatti notato che il valore (inteso come prezzo) di una criptovaluta è certamente correlato alla scarsità ma, ad oggi, non lo è affatto con la sua utilità. 

    La spiegazione dal suo punto di vista è che le dApp, per come sono state pensate fino ad oggi, non stanno portando un reale e adeguato valore all’intero ecosistema delle criptovalute e perciò non stanno sostanzialmente risolvendo i problemi che si sono poste di risolvere. Bisognerebbe, secondo Hoskinson, sviluppare l’intero settore delle criptovalute tenendo bene in mente quello che le persone desiderano e possono realmente utilizzare nella vita di tutti i giorni. 

    Il focus di Cardano sull’utilità

    Per portare un valore reale e tangibile nel mondo, il team di Cardano si è impegnato fin dall’inizio nella collaborazione con enti o società dotate di una mission anch’essa reale e tangibile. Sono tante le partnership strette durante lo sviluppo e sono di vario tipo: con organizzazioni no-profit (SaveTheChildren), con aziende tecnologiche, con startup, Università o addirittura organizzazioni pubbliche. Questo viene fatto con una duplice finalità, per prima cosa aiutare veramente a risolvere i problemi che le persone hanno in diverse parti del mondo, secondariamente per mostrare al pubblico la reale utilità che un progetto come Cardano può portare alla società nel suo complesso.

    Che utility ha in mente? Si passa dai trasferimenti internazionali, al disegno di un sistema elettorale equo, fino alla bancarizzazione dei paesi sottosviluppati. In questa ottica, per Hoskinson non sono importanti le fluttuazioni del mercato o quello che fanno i suoi competitor, ex colleghi di Ethereum. Quello che importa è risolvere problemi concreti e comuni, e aiutare più persone possibile in modo sostenibile.

    Articolo di Andrea Macrì

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