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Che differenza c’è tra chiave pubblica e privata?

25 maggio, 2020
5 min
Che differenza c’è tra chiave pubblica e privata?
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    La blockchain è basata sulla crittografia asimmetrica, o a chiave pubblica. Scopriamo come questo influisce sulla custodia delle criptovalute tramite i wallet.

    Cosa sono le chiavi di un wallet?

    Abbiamo già parlato della crittografia e della sua storia, ma per operare con consapevolezza sulla blockchain è fondamentale conoscere il funzionamento delle chiavi di un wallet.

    La chiave privata, da cui derivano tutti gli altri codici crittografici, serve per rendere sicure e validare le transazioni, nonché a custodire in sicurezza le criptovalute. Queste sono propriamente custodite nel wallet. Solo chi ha la chiave privata di un certo wallet può accedervi. 

    La crittografia asimmetrica però funziona grazie a una coppia di chiavi: una è la chiave privata e l’altra è la chiave pubblica.

    La differenza tra chiave pubblica e chiave privata è che la prima è un codice derivato dalla seconda, attraverso una funzione crittografica. Poiché la funzione è unidirezionale, non è possibile in alcun modo ottenere inversamente la chiave privata conoscendo la sola chiave pubblica. 

    La chiave privata e pubblica si generano al momento della creazione di un wallet. Non esistono due chiavi private o due chiavi pubbliche uguali tra loro.

    La chiave privata: la tua password

    Si tratta di un lungo codice alfanumerico unico, cioè stringhe di caratteri casuali generate matematicamente e si può considerare come una password che dà accesso al proprio wallet. 

    Ecco come si presenta una chiave privata: 

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    La chiave privata è richiesta anche come firma digitale e per confermare transazioni. In questo modo, solo chi possiede la chiave privata del wallet può autorizzare il trasferimento di criptovalute al wallet di qualcun altro. 

    Proteggi la tua chiave privata

    Ogni chiave privata può generare una sola chiave pubblica, rappresentando sia l’origine sia la password dell’indirizzo. Per questo, quando si crea un wallet e viene generata una chiave privata, va subito memorizzata in un luogo sicuro e non va condivisa con nessuno.  

    Qualora si abbia paura di perderla, l’exchange è una soluzione ideale. Young Platform, ad esempio, fornisce ai suoi utenti un wallet personale quando creano un account, custodendo per loro la chiave privata. L’accesso al wallet in questo caso avviene come per qualsiasi altro account, con una e-mail e una password. Gli exchange sono una garanzia in caso di perdita delle proprie credenziali perché, grazie al fatto che custodiscono la nostra chiave privata, possono recuperare le nostre criptovalute. Fanno la stessa cosa alcuni servizi web e app.

    Se invece siete dei trader navigati e desiderate gestire autonomamente le chiavi del vostro wallet, i cold wallet sono ciò che fa per voi. 

    Tutte le forme della chiave privata

    In ogni tipo applicazione wallet la chiave privata viene fornita sottoforma di diversi codici chiamati con diversi nomi. 

    Quando leggi i termini passphrase, seed phrase, o seed recovery phrase, sappi che dovrai trattare queste stringhe come ogni chiave privata: memorizzala al sicuro da occhi indiscreti e non perderla. 

    La chiave pubblica e l’indirizzo: la differenza

    Che differenza c’è tra chiave pubblica e indirizzo pubblico, quando parliamo di un wallet di criptovalute? Vediamolo assieme:

    La chiave pubblica: il numero del tuo conto corrente

    Ora sappiamo che per usare i propri fondi e accedere al proprio wallet serve la chiave privata. Ma se un amico ci volesse inviare delle criptovalute, dove dovrebbe mandarle? Qui entra in gioco il secondo elemento fondamentale: la chiave pubblica. Si tratta di un lungo codice alfanumerico unico, generato a partire dalla chiave privata. Ecco come si presenta una chiave pubblica:

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    La chiave pubblica ha rilevanza soprattutto a livello di blockchain e crittografia. Possiamo paragonarlo al numero del conto corrente, mentre l’indirizzo pubblico funziona come un iban (che contiene anche il numero del conto corrente). È l’indirizzo che dobbiamo condividere con chi vuole inviarci criptovalute.

    L’indirizzo del wallet: il tuo iban

    Un indirizzo del wallet (anche chiamato “indirizzo pubblico”) è un insieme di numeri e lettere. Questo ad esempio è l’indirizzo di genesi di Bitcoin, cioè il primo creato nella storia delle criptovalute: 

    1A1zP1eP5QGefi2DMPTfTL5SLmv7DivfNa 

    Quando avviene uno scambio tra due wallet, la transazione mostra ai nodi della rete:

    • la chiave pubblica del mittente
    • una firma digitale – diversa ogni volta – ottenuta per mezzo della chiave privata del mittente
    • l’indirizzo del portafoglio di destinazione 

    La chiave pubblica del mittente associata alla firma digitale permettono a ciascun nodo della rete di verificare la transazione, quindi approvarla e registrare i dati sulla blockchain.

    Per sapere di più su come avviene una transazione crypto, passa all’articolo su come funziona la rete peer-to-peer di una blockchain.

    La creazione di un wallet e quindi di un indirizzo è in molti casi gratuita e si possono generare quanti wallet si desidera e di cui si ha bisogno.

    Esistono anche dei wallet condivisi che richiedono la conferma da parte di più di una persona o ente. Si tratta dei wallet multisignature, utilizzati ad esempio nelle organizzazioni decentralizzate per utilizzare i budget destinati a dei progetti collettivi.

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