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Moneta fiat vs criptovalute: differenze e opportunità

19 giugno, 2024

8 min

Moneta fiat vs criptovalute: differenze e opportunità
Principiante

Il significato di valuta si è evoluto nel tempo: esistono diversi tipi di moneta, la moneta fiat (o fiduciaria) è solo la più moderna.  Cos’è una moneta fiat? L’Euro è un esempio di valuta fiat, emessa da una banca centrale e controllata da un governo, ma come viene creata nuova moneta e perché è così importante nella nostra vita quotidiana? 

Moneta: definizione e significato

Prima di scoprire cos’è la moneta fiat, definiamo la moneta in generale. La storia della moneta ci insegna che, per avere successo, una valuta deve soddisfare 3 funzioni:

  • Mezzo di scambio: la moneta è usata per l’acquisto di beni e servizi forniti da un venditore che, accettando la moneta in cambio, ne riconosce il valore;
  • Unità di conto: la moneta è l’ “unità di misura del prezzo”, ossia un criterio per quantificare universalmente il valore di beni e servizi, così da poterli confrontare secondo standard condivisi.
  • Riserva di valore: la moneta permette di conservare potere d’acquisto per sfruttarlo in occasioni future. In poche parole, consente il risparmio.
Moneta funzioni

La civiltà umana, per raggiungere questi scopi, ha creato 4 tipi di moneta che, secondo questo ordine temporale, hanno plasmato società ed economia:

  1. Moneta merce – mezzo di scambio dotato di valore intrinseco, come i metalli preziosi (oro e argento), indipendentemente dalla sua funzione di strumento di pagamento. In seguito, questi beni “intermedi” nella compravendita, scelti per la non deperibilità, sono stati usati per coniare monete metalliche, il cui valore sarebbe stato garantito appunto dalla composizione.
  2. Moneta rappresentativa – monete e banconote scambiabili per determinate quantità di oro o argento, ma prive di valore intrinseco: rappresentano un sottostante e conferiscono, a chi le possiede, il diritto di convertirle in quest’ultimo.
  3. Moneta fiduciaria – anche detta moneta a corso legale o moneta fiat, è uno strumento di pagamento il cui valore non è né intrinseco né dipendente da una riserva di metalli preziosi, ma è basato sulla fiducia nell’istituzione che la emette, come una banca centrale. Il suo valore è essenzialmente “legale” perché riconosciuto dallo stato e dai partecipanti al sistema economico. 
  4. Moneta elettronica/digitale – moneta emessa da entità centralizzate, esattamente come le monete fiduciarie, ma scambiata attraverso network di diverso tipo, come internet. È il denaro contenuto nei conti correnti e accessibile attraverso le carte di credito, quindi da non confondere con le criptovalute.

Il significato di valuta nel tempo è mutato, assieme ai tipi di moneta, fino ad arrivare all’odierna valuta fiat: ci inseriamo qui, dopo millenni di storia, per spiegare cos’è la moneta fiat o fiduciaria.

La moneta fiat (o valuta fiat): BCE e inflazione

Per definizione, una valuta fiat è una moneta fiduciaria a corso legale: ciò significa che un governo, appoggiato da una banca centrale e da una fitta rete di banche commerciali, sceglie una moneta ufficiale per lo stato, così che debba essere accettata per legge come mezzo di pagamento nel suo territorio.

Sapendo cosa vuol dire “fiat”, ti sarà più semplice capire cos’è la moneta fiat: il termine deriva dal latino e può essere tradotto come “che sia fatto”; in poche parole, indica un ordine dato dal governo; ecco perché la valuta fiat è anche detta moneta fiduciaria. La banca centrale e il governo stabiliscono che una certa moneta abbia validità e che debba essere adottata da tutti (rendendola dunque “a corso legale”): finché tutti i cittadini rispettano queste decisioni autoritarie, quella moneta manterrà il suo valore. 

Esistono circa 180 valute fiat nel mercato globale, come l’Euro, il Dollaro e la Sterlina: il controvalore di una moneta rispetto ad un’altra è chiamato tasso di cambio, il criterio alla base del trading forex.

Il valore di ognuna di queste monete fiat, o meglio il potere d’acquisto, è influenzato da diversi fattori: nel caso dell’Euro, è innanzitutto la Banca Centrale Europea (BCE) a gestirne l’emissione e la circolazione, quindi ad iniettare liquidità nelle economie nazionali. 

La BCE, inoltre, deve monitorare l’inflazione: essendo la creazione di monete fiat svincolata da qualsiasi riserva di valore, l’eccessiva produzione di denaro potrebbe erodere il potere d’acquisto delle monete. Il compito della BCE, quindi, è estremamente importante: gestire con criterio la disponibilità di moneta è essenziale per mitigare l’inflazione. 

Approfondiamo il ruolo della BCE e delle banche commerciali nel sistema monetario delle valute fiat (Euro): come funziona l’emissione di moneta

Come viene emessa la moneta fiat?

La Banca Centrale Europea (BCE) può essere definita come la “banca delle banche”: i suoi servizi sono riservati alle Banche Centrali Nazionali (BCN), come la Banca d’Italia, situate in ogni stato membro dell’Unione Europea. 

La BCE e le singole BCN sono le uniche banche ad emettere fisicamente banconote e monete; tuttavia, soltanto le BCN mettono effettivamente in circolazione il denaro attraverso un sistema di Banche Commerciali. La moneta metallica e cartacea è, appunto, definita “circolante”, però sappiamo che la moneta fiat fisica costituisce meno del 10% del denaro mondiale (6600 miliardi di dollari in totale, secondo alcune stime).

I depositi bancari, infatti, sono la forma di denaro più diffusa; ma, se le monete fisiche sono prodotte dalle banche centrali, chi crea la moneta digitale dei depositi bancari?

Le banche commerciali: depositi e prestiti

I depositi bancari sono aggregati nei nostri conti personali e costituiscono le “entrate” nei saldi elettronici: sono le banche commerciali a gestire gli accrediti, delegate delle banche centrali per il servizio ad aziende e privati cittadini. 

I depositi sono la base del cosiddetto moltiplicatore monetario (o dei depositi), un processo attraverso il quale le banche commerciali concedono prestiti e, contestualmente, creano nuove monete digitali. Il denaro prestato è un debito che il soggetto contrae con la banca e non corrisponde a reale moneta circolante: è generato “dal nulla” per l’occasione. Nonostante l’origine gratuita, quando il debitore ripagherà il prestito alla banca (con gli interessi) si tornerà a parità di bilancio, perché così facendo la quantità di denaro generata dalla banca verrà compensata: il capitale restituito “sostituirà” le monete create in precedenza.

Le banche commerciali, tuttavia, hanno bisogno delle banche centrali per alimentare il moltiplicatore monetario: chiedono a loro volta prestiti alla BCE, attraverso le BCN. Questo è un passaggio critico, perché le enormi quantità di denaro concesse dalla BCE potrebbero “rompere” l’equilibrio nella scarsità di monete, alla base del concetto di inflazione.

Le banche centrali e la “buona” inflazione

Un tasso di inflazione dal segno positivo è fisiologico in un’economia basata sul debito, ma deve permettere una relativa stabilità nei prezzi. La BCE, infatti, ha definito una soglia di tolleranza al 2% per l’inflazione. Ottenere tale risultato è complesso, data l’infinità di attori economici coinvolti, ma la BCE ha alcuni strumenti per gestire moneta circolante e depositi: principalmente, la regolazione diretta dei tassi d’interesse e altre misure create ad hoc per la situazione specifica.

Le politiche monetarie della BCE sono di estrema importanza per il benessere dei cittadini europei, soprattutto a seguito della tempesta perfetta dovuta ad emergenza sanitaria Covid, guerra in Ucraina e crisi energetica: una crisi senza precedenti, che ha dato definizione pratica al concetto di moneta fiduciaria. 

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