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Che cos’è un exchange di criptovalute?

29 aprile, 2022
8 min
Che cos’è un exchange di criptovalute?
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    Proprio come per le valute fiat esiste un mercato, il forex, dove negoziarle e convertirle, anche per le criptovalute esiste un mercato e un luogo dove scambiarle. Naturalmente il luogo è inteso in senso virtuale, quindi parliamo di un sito o un’app online.

    Ci sono principalmente 3 tipologie di mercato su cui è possibile scambiare criptovalute:

    • I Broker: intermediari finanziari, che a volte supportano anche operazioni tra i mercati delle criptovalute e gli investitori. Sui broker non si opera con le criptovalute in sé, ma con CFD, ossia un contratto derivato che prende il suo valore dalla criptovaluta a cui si riferisce, secondo i prezzi stabiliti dal broker
    • Gli Exchange di criptovalute: Queste piattaforme facilitano l’acquisto e la vendita di asset digitali in base ai prezzi di mercato giornalieri. Si dividono principalmente in exchange centralizzati ed exchange decentralizzati.
      • Exchange centralizzati (CEX): è supervisionato da un’azienda che aiuta a garantire che la registrazione del cliente e l’attività di acquisto e vendita avvengano senza problemi. Di norma permettono l’acquisto e la vendita sia con euro o altre valute fiat, sia con criptovalute. Su questo tipo di piattaforme solitamente è facile depositare da conto corrente o con la carta e anche prelevare.
      • Exchange decentralizzati (DEX): non sono supervisionati da alcun ente terzo o azienda, sono open-source e il loro funzionamento è automatizzato. I DEX spesso richiedono anche maggiori competenze tecniche e una conoscenza approfondita delle criptovalute. Non supportano valute fiat e non permettono il prelievo e il deposito tramite i sistemi di pagamento tradizionali.
    dex

    Gli Exchange Centralizzati

    Gli exchange centralizzati sono il modo più semplice per acquistare e vendere criptovalute.

    Dal 2010, gli exchange centralizzati si sono evoluti sia a livello di sicurezza che di servizio e usabilità.

    Lavorando con le autorità di regolamentazione, rafforzando la sicurezza e migliorando l’esperienza dell’utente e il prodotto, i CEX hanno giocato un ruolo importante nello sviluppo della fiducia pubblica e istituzionale nelle tecnologie blockchain e nelle criptovalute.

    Sono ottimi punti di partenza per chi non ha mai investito e non conosce nel dettaglio le criptovalute. Il loro utilizzo infatti è molto basilare, le operazioni di acquisto e vendita sono semplificate e offrono la custodia sia delle criptovalute che delle valute fiat.

    Con queste piattaforme infatti è possibile depositare, operare e prelevare anche in valuta fiat, così l’accesso al servizio è facile per chiunque. Questo non è possibile invece sugli exchange decentralizzati.

    Memo

    Se scegli di conservare le tue criptovalute in un exchange, questo conserverà le tue chiavi private e terrà al sicuro i tuoi fondi. Questo significa che non devi preoccuparti di perdere il tuo wallet o la tua chiave privata.

    Sebbene anche gli exchange decentralizzati siano cresciuti molto dal 2020 a livello di volumi e di tecnologia, rimangono una piccola fetta del mercato crypto. A Marzo 2021 infatti il 92,8% dei volumi è scambiato su exchange centralizzati, che corrisponde a circa 1,44 trilioni di dollari. Il problema principale dei DEX rimane che non supportano le valute fiat e le operazioni bancarie.

    La Regolamentazione degli Exchange

    Gli exchange centralizzati sono soggetti ai regolamenti delle giurisdizioni in cui operano, anche se questi possono variare notevolmente. Abbiamo parlato di questo nella scorsa lezione.

    Inizialmente, non tutti gli exchange centralizzati si preoccupavano di rispettare le normative anti-riciclaggio o pratiche di sicurezza come la verifica dell’identità, e anche a causa di ciò bitcoin è stato collegato ad attività illecite. 

    Questo scenario è tipico di una nuova tecnologia dirompente e di nicchia. Nel giro di pochi anni, tuttavia, il mondo ha iniziato a scoprire l’immenso potenziale della blockchain e degli asset digitali, permettendo al settore di maturare rapidamente. 

    Negli ultimi anni è il minimo standard che gli exchange centralizzati lavorino a stretto contatto con gli enti regolatori delle loro sedi e che ne rispettino le normative. Se un exchange centralizzato non richiede la verifica dell’identità prima di acquistare, significa che non è in regola e potrebbe essere una truffa.

    Gli exchange che danno priorità alla sicurezza e alla conformità con le normative antiriciclaggio hanno contribuito a rilanciare l’immagine di bitcoin e delle criptovalute in generale. Le criptovalute stanno così dimostrando di essere una parte rilevante e duratura dell’economia globale.

    Come funziona un Exchange Centralizzato

    Gli exchange centralizzati di solito facilitano l’acquisto e la vendita di criptovalute in due sensi:

    • Facendo incontrare la domanda e l’offerta
    • Fornendo ampia liquidità per l’esecuzione degli ordini

    Queste sono due facce della stessa medaglia, infatti più ampie sono la domanda e l’offerta, più ampia è la liquidità e più è facile che si incontrino.

    Tutto ciò viene assicurato da due componenti principali:

    L’order book rappresenta l’istantanea della domanda e dell’offerta sull’exchange, infatti rappresenta tutti i prezzi a cui gli utenti sono disposti ad acquistare e vendere una certa quantità. 

    L’exchange esegue gli ordini al miglior prezzo possibile off-chain, ossia senza eseguire una transazione su blockchain. Questo permette di eseguire transazioni più velocemente e di stabilire il prezzo di esecuzione.

    I market maker invece permettono la presenza di numerosi ordini di acquisto e di vendita, e di conseguenza che ci sia maggiore liquidità nel mercato dell’exchange. I market maker sono aziende o entità organizzate che facilitano il trading su un exchange in quanto sono sempre disposte ad acquistare e vendere la criptovaluta richiesta.

    Come usare i pair di criptovalute

    Su qualsiasi exchange si opera con i pair, ossia confrontando una criptovaluta sulla base di un’altra valuta, crypto o fiat. Ogni pair crea un mercato a sé, ad esempio selezionando il pair EUR-BTC è possibile vedere il prezzo di Bitcoin espresso in euro e l’order book di questo pair sarà un elenco di tutti gli ordini degli utenti che vogliono scambiare bitcoin con euro. In questo caso l’euro è la valuta di base, ossia quella con cui si confrontano i prezzi di tutte le altre.

    Le criptovalute possono essere convertite anche in altre criptovalute, e per questo si userà ad esempio ETH-BTC oppure USDT-BTC, se si vuole operare con il prezzo del dollaro.

    Non esistono però tutte le combinazioni di criptovalute possibili che facilitano qualunque conversione. Questo è dovuto al fatto che effettivamente non c’è la domanda sul mercato per convertire ad esempio Polkadot in BAT con il pair DOT-BAT, perché pochissime persone in rari casi avrebbero bisogno di fare proprio questa conversione.

    È più frequente invece trovare una criptovaluta in coppia con Bitcoin, Ethereum e alcune stablecoin. Monete popolari o ancorate alle valute fiat, infatti, costituiscono ottime basi per diverse strategie di trading.

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