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Do Kwon: dal plenilunio all’eclissi di LUNA

17 maggio, 2022
9 min
Do Kwon: dal plenilunio all’eclissi di LUNA
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    Chi è Do Kwon? Il creatore di Terra Luna, ispirato dalla decentralizzazione e deciso a migliorare il concetto di “denaro”, ha concettualizzato l’algoritmo che lega LUNA alla stablecoin UST. Tanto idealista quanto pratico, il suo obiettivo di diffondere globalmente le criptovalute può spiegare la nascita di Terra Luna. Tuttavia, il tentativo di legare ogni progetto DeFi alla sua riproduzione 1:1 del dollaro potrebbe essere fallito: osserviamo l’alba e il possibile tramonto di LUNA e del suo inventore, Do Kwon.

    Chi è Do Kwon

    Do Kwon è un imprenditore originario della Sud Corea ed è conosciuto per aver fondato e creato l’ecosistema crypto di Terra (LUNA).

    La formazione di Kwon è molto prestigiosa: studia negli Stati Uniti e si laurea in Ingegneria Informatica alla Stanford University di San Francisco. Questo gli ha permesso di creare un ottimo network lavorativo, utile per il futuro della sua carriera imprenditoriale. Durante la sua vita ha passato alcuni periodi in Canada e ha lavorato come programmatore per multinazionali del calibro di Apple e Microsoft.

    Non si interessa subito del settore delle criptovalute, tuttavia esplora concetti fondamentali per le criptovalute DeFi: nel 2016 fonda Anify, una startup per soluzioni di comunicazione Peer-to-Peer (P2P) scalabili, sicure ed accessibili. Durante questa esperienza si appassiona alla decentralizzazione e registra diversi brevetti in questo senso.

    Nel Gennaio 2018 entra effettivamente nel settore delle criptovalute e, grazie alle solide esperienze  maturate, fonda Terraform Labs insieme a Daniel Shin e Nicholas Platias con l’obiettivo di creare un network di pagamenti in stablecoin.

    do kwon

    Come nasce Terra Luna

    Durante la sua esperienza nella startup Anify, Kwon ha trasformato i problemi emersi in opportunità. Il giovane settore delle criptovalute aveva bisogno di trovare coerenza fra la continua crescita dei prezzi e l’utilità della sua tecnologia: solo tramite questo mix sarebbe stata possibile l’adozione di massa. Come nasce Terra Luna? Proprio per questo motivo: creare un ecosistema di pagamenti in stablecoin che fosse facile da usare, accessibile ed utilizzabile da chiunque, sia online che offline.

    Un pizzico di fortuna fece poi incontrare Kwon e Daniel Shin, che nel futuro avrebbe creato il più grande e-commerce Sud Coreano. L’imprenditore era alla ricerca di nuove opportunità nel settore tecnologico ed intuì il potenziale dell’idea, così decise di aiutare Kwon a lanciare il progetto di Terra Luna.

    Chai: la prima dApp di Terra

    La prima dApp ad essere sviluppata nell’ecosistema di Terra fu Chai, inizialmente nata come e-commerce, con la particolarità di poter gestire tutti i pagamenti nativamente in crypto. In sostanza, chiunque poteva effettuare o ricevere pagamenti in qualsiasi valuta fiat, convertire il tutto in stablecoin e infine effettuare il cambio con la propria moneta locale. Le commissioni di servizio della piattaforma furono appositamente azzerate e le transazioni eseguite in UST, la stablecoin algoritmica della piattaforma Terra.

    L’obiettivo era quello di fornire ai consumatori finali una sorta di “banca decentralizzata” che supportasse i sistemi di pagamento più diffusi come carte di credito, conti bancari, fornitori terzi e chiaramente wallet di criptovalute. La decentralizzazione, importante nel progetto, è riflessa nel fatto che non sia necessaria fiducia per eseguire gli scambi: compratori e fornitori di servizi non verificano i reciproci profili, ma delegano questo processo agli smart contract della dApp. 

    Dopo che il progetto Chai si diffuse, esso divenne indipendente da Terra in termini di governance ed economia interna; tuttavia, gli utenti continuarono ad associare l’innovazione all’ecosistema crypto Terra Luna. 

    La mission di Terra e la centralità delle stablecoin

    Chi è Do Kwon, se non le sue idee e motivazioni? Con Terra, Kwon parte dal presupposto che la tecnologia blockchain è certamente rivoluzionaria ma, evolvendosi, si è allontanata dai nobili obiettivi originari: l’adozione di massa ed il miglioramento del concetto di valuta.

    La maggioranza dei progetti crypto si focalizzano sul miglioramento tecnico della blockchain, come ad esempio aumentando la scalabilità o aggiungendo nuove funzionalità, Terra invece punta in alto e si impegna a migliorare “a monte” il sistema monetario e il funzionamento generale delle valute. Il suo programma può essere riassunto in questi punti:

    • Adozione di massa – utilizzare effettivamente le criptovalute nella vita quotidiana, attraverso Chai;
    • Staking – a questo scopo è stato ideato Anchor Protocol, basato completamente su Terra, che permette di ricevere ricompense per depositi di stablecoin. Qui le migliori funzioni di staking sono integrate a quelle delle criptovalute DeFi, come ad esempio nella possibilità di ottenere prestiti o fornire liquidità.  Il governance token associato al protocollo è l’Anchor Token (ANC);
    • Partecipare alla DeFi – Mirror Protocol fornisce asset sintetici in un ambiente decentralizzato e accessibile a chiunque. Gli utenti possono, dunque, comprare o vendere questi asset sintetici come se fossero gli originali, senza gli eventuali requisiti o barriere all’ingresso solitamente limitanti.

    Questi tre pilastri compongono le fondamenta dell’ecosistema crypto Terra Luna, così come tutto  ruota attorno alla stablecoin UST: un nuovo modo di intendere il concetto di “moneta”, molto più evoluto, flessibile, sostenibile e potente rispetto a quello tradizionale.

    Il futuro multi-chain delle criptovalute

    Il motivo principale che ha portato l’ecosistema di Terra Luna a puntare sulla compatibilità con le altre blockchain è dato dall’altissima specializzazione

    In parole povere, ciascuna blockchain ha delle caratteristiche uniche e delle funzionalità specifiche, queste fanno sì che ogni protocollo possa competere nell’eseguire in maniera migliore una certa funzionalità, ignorando altri aspetti. Ad esempio Ethereum è eccellente nella gestione di Smart Contract complessi, mentre Fantom (FTM) offre elevatissima scalabilità; tuttavia, immagina i vantaggi che potrebbero essere ottenuti sfruttando entrambe le soluzioni.

    Lo sviluppo dell’ecosistema di Terra Luna, infatti, è stato pensato fin dall’inizio per essere compatibile con più protocolli possibili: ad oggi il network conta più di 100 progetti, incentrati sulle più disparate necessità che un utente potrebbe avere.

    Allo stesso modo, il progetto è partito con l’ottica di diventare un ecosistema multi-chain: l’obiettivo è raccogliere le potenzialità di diverse architetture blockchain. A tal proposito, gli sviluppatori stanno rendendo sempre più compatibile la stablecoin di Terra con gli altri progetti DeFi.

    Il fatto di integrarsi ad altri progetti, oltre a vantaggi tecnici, offre maggior democratizzazione e decentralizzazione all’ecosistema, in quanto non si è obbligati ad utilizzare soluzioni sviluppate da una singola entità, ma piuttosto viene incentivata sana competizione all’interno dell’intero ecosistema crypto, che possa risultare in soluzioni sempre migliori. 

    Eclissi di Luna: il fallimento di UST

    A maggio 2021, Do Kwon è stato indagato dalla SEC (U.S. Securities and Exchange Commission) perchè sembra aver effettuato una raccolta fondi tramite vendita non autorizzata di una security, nel caso specifico di Mirror Protocol. L’indagine è tuttora in corso e non correlata a Terra Luna, benché facente parte del suo network.

    Tuttavia, era solo l’incipit delle difficoltà: a distanza di un anno, l’intero universo di Terra Luna potrebbe essere giunto al termine, a seguito della collisione dei suoi due satelliti: LUNA e UST. Le dinamiche sono ancora poco chiare, ma proviamo a riassumere gli eventi che hanno portato UST a perdere la traiettoria dal dollaro e LUNA a collassare sotto il suo stesso peso inflazionistico. 

    Al di là delle teorie sull’accaduto, affidiamoci a fatti inconfutabili: l’algoritmo di Terra Luna fa sì che le capitalizzazioni di LUNA e UST si influenzino reciprocamente, così che la fornitura della prima aggiusti costantemente il prezzo della seconda. In questo articolo abbiamo già spiegato questo meccanismo di ancoraggio al dollaro: in breve, quando la stablecoin di Terra Luna supera il prezzo unitario, viene convertito un dollaro di LUNA proprio in un UST, così da diminuire il valore di UST aumentandone il numero. Allo stesso modo, l’algoritmo vende un UST per un dollaro di LUNA quando il prezzo della stablecoin scende sotto l’unità, così da recuperare il valore di un dollaro per la maggiore scarsità (aumentando, però, la fornitura di LUNA).

    Questo algoritmo è sempre stato l’ago della bilancia, ma purtroppo si è dimostrato fallibile. Il generale trend ribassista del mercato crypto di maggio 2022 ha messo in difficoltà l’equilibrio LUNA-UST, in aggiunta a dirette azioni ostili: un soggetto, la cui identità è solo una supposizione, avrebbe preso in prestito un gran numero di Bitcoin, convertendone poi una parte in UST. Fatto ciò, avrebbe venduto i BTC rimanenti assieme alle stablecoin appena ottenute: questo avrebbe causato il fallimento dell’algoritmo, costretto a immettere nel mercato un gran numero di LUNA nel tentativo di recuperare il prezzo unitario di UST.

    L’attacco, oltre a causare il “depeg” di UST dal dollaro e il deprezzamento di LUNA per l’iperinflazione, ha colpito anche Bitcoin, una “difesa” per Terra Luna: Do Kwon, proprio per scongiurare l’estinzione del suo ecosistema, da tempo accumulava BTC nelle casse della Luna Foundation Guard. Il suo estremo piano anti-crisi, infatti, prevedeva di prestare questi Bitcoin, a prezzo vantaggioso, ad exchange centralizzati per fornire liquidità al pair BTC-UST, nel tentativo di assorbire il “sell off”. Tuttavia, gli eventi hanno portato ad una discesa nel prezzo di BTC, già colpito duramente nelle settimane precedenti, così da vanificare il tentativo, messo appunto in atto da Do Kwon in occasione del crollo.

    Do Kwon dovrà ora affrontare la sfida più difficile: risanare la fiducia nell’ecosistema e restituire autorità alla sua creazione. Una missione all’altezza di un “crypto hero”, ma comunque un’impresa tecnologica: l’innovazione procede per fallimenti, solo così le soluzioni migliori trovano occasione di emergere. Terra Luna riuscirà a risorgere dalle ceneri, Do Kwon risolleverà le sorti della sua idea? Impossibile da prevedere, le rivoluzioni portano sempre incognite, tuttavia puoi rimanere aggiornat* con il nostro blog!

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